mercoledì 29 ottobre 2014


Se un giorno ci incontreremo 
Monique Scisci 
Rizzoli Youfeel 
pag. 85  
prezzo € 2,45 

La Trama 
Quando niente sembra avere più senso, è giunto il momento di affidarsi al cuore. Alessandra aveva fatto progetti per il futuro e tutti comprendevano Daniele. Ma a volte l’errore di una notte può avere conseguenze enormi. Meglio partire e lasciarsi tutto alle spalle, fare un viaggio, magari in Scozia, dove, tra le misteriose atmosfere di un epico e glorioso passato, potrà finalmente rimarginare le ferite. A Edimburgo Alessandra conosce Carl, un giovane pianista che per mantenersi suona nei locali la sera. Con lui vorrebbe lasciarsi andare, capisce che potrebbe essere finalmente quello giusto, ma prima deve tornare in Italia e chiudere col passato. Anche Carl si sente attratto da quella dolce italiana, ma sa che lei ha bisogno di tempo. Tempo per capire cosa vuole realmente e chi ama davvero. “Se un giorno ci rincontreremo vorrà dire che il destino è dalla nostra parte” le dice prima di lasciarla andare. E il destino decide sempre nel modo migliore. 
Recensione
Nel mito di Psiche e Amore, Eros è presentato a Psiche come un mostro.
In realtà "mostro" non indica una caratteristica fisica, ma la crudeltà di cui l'amore può essere capace, il dolore che può provocare, un dolore sordo, profondo e insopportabile.
Alessandra lo sperimenterà, si sentirà annientata, sconfitta, vuota, disorientata.
Daniele era la stella e lei il pianeta che gli orbitava intorno, credeva nella loro storia, credeva in loro, ma un litigio e l'errore di una notte, guasteranno tutto e lei non potrà, non riuscirà a perdonarlo per quello che lui le ha fatto.
Quante di noi hanno sperimentato questa sofferenza, quante hanno dovuto affrontare la sensazione orribile di vivere in un incubo da cui non ci si risveglia e dal quale sembra non ci sia via d’uscita, quante hanno dovuto trovare la forza di rialzarsi?
Il dolore di Alessandra lo sentiremo come fosse nostro, perché lo conosciamo, conosciamo il tunnel nel quale, suo malgrado, si è infilata. Almeno una volta nella vita ci siamo passati e abbiamo ben presenti le difficoltà del percorso che dovrà affrontare prima di vedere di nuovo la luce.
Alessandra decide di allontanarsi dai ricordi, dai luoghi che hanno visto il suo amore. Non sarà però sufficiente, perché la disperazione ci segue ovunque andiamo: la nostra giovane protagonista si troverà a doverla fronteggiare per tornare alla vita poco alla volta ed è, per noi che leggiamo, una sensazione fin troppo familiare, fin troppo nostra, perché la sofferenza, anche se appartiene a un tempo lontano, anche se non ci sfiora più, resta ben impresso nella memoria. Edimburgo è il luogo che Alessandra ha scelto per ritrovare se stessa, il luogo in cui guarire le ferite e che le riserverà una sorpresa bellissima. La dolce Mimì cantava " E non finisce mica il cielo, anche se manchi tu. Sarà dolore o è sempre cielo, fin dove vedo "… Alessandra (e noi come lei), scoprirà che il cielo esiste ancora, che nonostante il male che sentiamo dentro, nonostante la persona amata se ne sia andata, il cielo c'è sempre e non ci è caduto addosso!
E così capirà che Daniele non deve più fare parte della sua vita, che lui non è il meglio per lei, se lo fosse stato, non si sarebbe mai comportato come ha fatto. Aprendosi ancora alla vita la nostra protagonista, si troverà ad avere un animo un po' più sereno e, con sua grande sorpresa, inizierà a guardare con gli occhi del cuore un giovane uomo, Carl, un pianista dal talento sublime. È come se lui attraverso la musica parlasse, come se esprimesse la sua essenza. Il giovane musicista conquisterà il cuore ferito della nostra protagonista, comincerà piano, piano a entrale nell'anima e le regalerà momenti bellissimi nella magica Edimburgo. Quando Alessandra ritornerà in Italia, non riuscirà ad affrontare la paura che ogni amore porta irrimediabilmente con sé e deciderà di interrompere i rapporti con Carl e concentrarsi solo sulla laurea imminente. Ma è davvero finita fra loro? Alessandra non vuole davvero aprire le porte del cuore a Carl?
"Ora che ho te passata nei miei occhi e entrata dentro il cuore" cantava Baglioni. Sarà così anche per  Alessandra?
                              Simona Zarcone

Cuore 
Antonella Arietano 
Triskell Edizioni 
pag. 73 
ebook gratuito 

La Trama 
Eilin e Galvan appartengono a due mondi diversi: lei è una fata, lui un essere umano. Questo non impedisce loro di innamorarsi, ma il loro amore richiama l’attenzione di una delle fate più potenti, Rawenna, attirata irrimediabilmente dal cuore di Galvan. Sarà l’inizio di un lungo incubo, che costringerà i due giovani amanti a una lotta impari e quasi disperata, con un unico obiettivo: impedire a Rawenna di avere il cuore di Galvan.
Recensione  
C'è una cortina che divide il nostro mondo dal regno delle fate, è una cortina spessa e impenetrabile ma che diventa sottilissima durante il solstizio d'inverno. Così sottile da poter essere oltrepassata. Eilin è una fata, è attirata dal mondo degli umani, che la incuriosisce e vederlo è il suo desiderio più grande.
Quanto profondamente conosciamo la curiosità? Quella forza che spinge l'uomo a tentare di sapere, a sperimentare a esplorare e che, spesso, ci mette anche nei guai?
Conosciamo la forza della curiosità e capire Eilin ci è facile. Il suo desiderio di vedere il nostro mondo farà si che la giovane fata venga usata da Rawenna una fata anziana, messa a guardia di uno dei tredici misteri fondamentali.
Galvan è il destino di Eilin, è amore a prima vista, un amore che nasce dal profondo, che va oltre l'odio, oltre la maledizione che costringe Eilin a vedere morire Galvan ciclicamente, per mano della fata che li perseguita, per i suoi scopi egoistici e la sua smania di potere.
Per fortuna, non tutte conosciamo il dolore che morde il cuore quando il compagno muore, ma ognuno di noi, ha, purtroppo, perso una persona cara.
Il senso di disperazione di Eilin lo comprendiamo tutti e scivoliamo nella sua disperazione. Quando i due protagonisti si risvegliano in una nuova vita e si presenterà loro la possibilità di salvezza, anche il nostro cuore  proverà sollievo, perché, ammettiamolo, ognuno di noi per salvare le persone che ama, per il loro benessere e la loro felicità, è disposto a fare l'impossibile. Purtroppo, però, sembra che tutto questo sia irrealizzabile per Galvan e la sua amata. Ma proprio quando oramai sembra tutto perduto, quando quella possibilità di salvezza sembrerà vana, quando la fine di tutto sembra arrivare ancora una volta, avviene ciò che non ci si aspettava (e che forse solo osavamo sperare). Una storia piccola e magica, una compagnia piacevole, che per un po' ci terrà con il fiato sospeso e poi ci donerà un sorriso  
                                             Simona Zarcone

domenica 26 ottobre 2014

Segnaliamo oggi un giallo Anime Assassine Anche tu te ne andrai di Diego Collaveri , che merita tutta la nostra attenzione oltre che per la trama che unisce sapientemente elementi di indagine e momenti personali, per la campagna umanitaria che a questo libro è legata.
Il libro nasce infatti a favore dell'iniziativa benefica “Un libro per un sorriso”, creata dallo stesso Diego Collaveri, che si prefigge l’intento di dare all'opera un’accezione di solidarietà. Per questa ragione l’autore ha deciso di devolvere i proventi dell’opera, dedotti tutti i costi vivi, a favore dei progetti promossi in Etiopia dal Centro Aiuti per l’Etiopia, associazione a scopo benefico che si occupa sul campo di povertà e indigenza dei bambini della popolazione Etiope.


Anime Assassine 
Anche tu te ne andrai
Diego Collaveri
amazon.it
pag. 101
prezzo € 0,99

Un apparente incidente stradale riporta l’ispettore Quetti su di un vecchio caso di riciclaggio di denaro sporco, legato a sabotaggi mortali avvenuti su dei cantieri. L’intuito lo metterà sulle tracce del killer professionista responsabile, unico collegamento rimasto coi vertici dell’organizzazione, ma le lancette corrono. Il tempo concessogli prima dell’archiviazione ufficiale dell’indagine si esaurisce inesorabile. Nella disperata ricerca di una prova che possa tenere ancora aperto il caso, Quetti si imbatterà in Elisa, sensuale cantante soul amata dal killer. Le malinconiche note della sua voce avvolgeranno l’ispettore, ignaro di un oscuro passato che lo porterà di fronte a una scelta che non avrebbe mai pensato di dover fare.
Il volume contiene anche il racconto breve "Doppio Gioco", prima avventura di Quetti apparsa sulle pagine del settimanale Cronaca Vera.

martedì 21 ottobre 2014


Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito) 
Chiara Parenti 
Rizzoli Youfeel 
pag. 134    
prezzo € 2,49                                   
    
La Trama
Maia Marini è una ragazza di 32 anni molto impegnata nel suo lavoro in cui svolge le p.r per un’agenzia. Ha un capo dispotico che la stressa continuamente anche fuori dall’orario di lavoro. Un giorno viene trascinata dalle amiche a Forte dei Marmi, dove la futura cognata ha scelto di festeggiare l’addio al nubilato. In Versilia Maia ha trascorso le estati più belle della sua vita ed ora ripiomba nel ricordo dell’ultima estate: quella di quindici anni prima, durante la quale ha vissuto una storia d’amore molto intensa. Guardando il mare tanto amato, Maia si accorge di quanto le sia mancato e la nostalgia di quell’ultima estate le brucia come una ferita ancora aperta. Riuscirà con l’aiuto del mare e di un mojito di troppo a recuperare i pezzi della sua vita e soprattutto l’amore dei suoi 17 anni?                                                             
                
Recensione
Con un romanzo ben costruito, simpatico e divertente scritto con una prosa briosa e lineare, Chiara Parenti ci trascina in una godibilissima avventura in cui sono coinvolte cinque ragazze della Milano bene. Una di loro festeggia l’addio al nubilato e Maia, la futura cognata della festeggiata, si ritrova inconsapevolmente a Forte dei Marmi. Qui la narrazione si snoda tra presente e passato: indietro nel tempo fino alle estati di anni ormai passati, trascorse tra musiche, partite a ping pong e lunghe nottate tra amici, per poi riportarci al presente, nella realtà in cui i sogni del passato avrebbero dovuto trasformarsi in certezze. Qual è il presente di Maia Marini? La giovane donna ha dovuto costruirsi delle maschere per potersi destreggiare nel mondo in cui vive. Il suo datore di lavoro la vuole superefficiente, il fidanzato superelegante e magrissima e la futura suocera esige che sia una ragazza bon ton. Giorno dopo giorno ha dovuto soffocare la parte più vera di se stessa che, però, ora riaffiora al tocco del sole della Versilia tra i ricordi dell’ultima romantica estate della sua vita. Oltre alla storia d’amore e alle scene esilaranti, in cui alcuni personaggi si distinguono per il loro carattere grottesco, questo romanzo tratta temi su cui i giovani (e non solo) spesso si confrontano, come l’amicizia, la complicità e la scelta del lavoro. In questo campo c’è chi si adegua a malincuore, chi viene sfruttato o vigliaccamente licenziato, chi va avanti solo con le spinte delle raccomandazioni e chi, invece, a costo di mille sacrifici e molto lentamente riesce a realizzare il sogno lavorativo della propria vita. Il mondo della Milano bene in cui vive Lapo, il fidanzato di Maia, con i suoi ritmi incalzanti e le feste di parata, in cui ci s’incontra solo per dovere, si contrappone a quello di Marco (l’ex) meno ricco ma più autentico.  Sebbene la vita lo abbia ferito e schiaffeggiato, Marco non si è piegato ma ha continuato a camminare, seppur dolorosamente, lungo la strada che aveva scelto e ora offre a Maia la parte più vera di se stesso, quella che l’ha fatta innamorare e alla quale lei non è affatto indifferente. 
Per costruire la sua vita, adesso Maia deve chiarire situazioni passate che l’hanno fatta soffrire e interrogarsi su cosa desideri realmente.
                           Pasqualina D’Ambrosio

La casa delle sorelle 
Charlotte Link 
TEA Edizioni 
pag. 611 
prezzo € 5 

La Trama 
Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare il Natale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna per tentare di salvare il loto rapporto. La sera stessa dell'arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diario di Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura del manoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in grado di sfidare le convenzioni, ma rivelerà un segreto che la metterà in grave pericolo...
Recensione
Ci sono vite, storie, epoche, che sembrano essere lontanissime da noi. Ci sono persone che quelle epoche le hanno vissute, attraversate e che vivono a cavallo fra storia e presente.
Frances Gray è stata una di quelle persone. Ha lottato con le suffraggette, ha vissuto i due conflitti mondiali, è stata parte attiva di quella storia che ha ancora lingue di terra e sangue che si estendono fino a noi.
La casa di questa donna amata e difesa strenuamente contro tutte le insidie che le si sono poste innanzi, è teatro della storia di Frances e delle persone che le ruotano attorno, è testimone di fatti e di eventi, le cui corde vibrano ancora a distanza di anni, nonostante i protagonisti, siano deceduti, quasi tutti per lo meno. La casa è anche testimone di un segreto terribile il cui eco pare non si sia attenuato negli anni e custodisce al suo interno il manoscritto nel quale Frances, prima di morire, ha scritto la sua storia, la verità su ciò che è stato e svelato il suo segreto terribile e doloroso. Quella casa diventerà un po' la nostra casa, la storia dei protagonisti sarà anche la nostra.
Laura, l'anziana affittuaria, ha conosciuto Frances, ha vissuto con lei, adesso la casa le appartiene, ma per poterla mantenere deve affittarla periodicamente.
Barbara e Ralph, due giovani avvocati tedeschi, arrivano in un freddo inverno, hanno intenzione di passare lì il Natale augurandosi di salvare il loro matrimonio.
Confesso che a volte sembra difficile capire Barbara, perché è così sorda alle richieste di un marito che ancora la ama e la desidera, che crede ancora in ciò che hanno e ci crede a punto tale da volerlo salvare.
Ralph è un uomo buono, che vuole solo riavere sua moglie e una famiglia, qualcuno che ci sia per lui e qualcuno per cui esserci. Barbara è una donna che vede oramai di sfuggita troppo impegnata con il suo lavoro.
Ma cosa lega questa coppia a Frances?
Semplicemente il manoscritto di Frances che Barbara troverà per puro caso. Con lei vivremo insieme l’esperienza di lettori di quello che Frances ha rivelato. Sarà un emozionarsi, un arrabbiarsi, un vivere questa storia come voci che cantano all'unisono.
Il manoscritto però metterà in pericolo Barbara che,  ormai a conoscenza non solo della vita di Frances, ma anche del suo segreto. Barbara diventerà anche consapevole che che c’è qualcun altro, che ancora vive, che ne è al corrente.
Questo la metterà pericolo, ma il suo ritrovamento, darà pace e speranza a Laura e, mi piace pensare, darà pace anche all'anima di Frances. Cosa accadrà fra Barbara e Ralph non lo sapremo mai, ciò che sappiamo è che ai protagonisti viene offerta una seconda possibilità e quello che ci si auspica è che la colgano. Leggendo questo romanzo, patiremo il dolore dei protagonisti, il loro orrore per il trattamento riservato alle suffraggette, per le condizioni in cui versano quando vengono arrestate e tradotte in carcere, per la pratica dell'alimentazione forzata, per la guerra e per quelle trincee che diventano trappole orribili e per le barbarie di Hitler diventerà anche il nostro, ma faremo nostre e saranno anche le gioie che incontreremo nel corso del libro.
La vicenda di Frances ci toglierà il fiato, a volte combatteremo l'istinto di girare la testa altrove e non ascoltare, perché l'eco del suo dolore arriva forte fino a noi, troppo forte, stringendoci il cuore, altre volte saremo felici per le sue conquiste.
Vivremo in quell'epoca che a noi non è appartenuta e sebbene difficilmente riusciamo a essere consapevoli di quello che significa vivere quando la guerra lambisce le città, quando toglie il futuro, le speranze e le certezze, avremo comunque un'idea più chiara di ciò che dev'essere.
 
                                                                                  
                                            Simona Zarcone

lunedì 13 ottobre 2014


La figlia 
Clara Usón 
Sellerio 
pag. 496 
prezzo € 16 
e-book € 10,99 

La Trama 
Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore studentessa del corso di medicina a Belgrado, ha tanti amici, è l’orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladić, che lei ama con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca con gli amici è l’occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni.

Recensione
Nel 2006 Clara Usòn lesse che Ana, la figlia del generale Ratko Mladic (il boia di Sebrenica) si era suicidata, sparandosi con la pistola favorita del padre, che questi conservava per la nascita del primo nipote.
Ana aveva appena ventitré anni, era una studentessa brillante di medicina, aveva una vita felice e soprattutto adorava suo padre, che considerava un autentico eroe.
Cosa è accaduto perché realizzasse un gesto così drammatico e definitivo? Ana si uccide quando prende coscienza di chi sia suo padre, quell’uomo che lei ama profondamente. 
Una realtà terribile che inizia a delinearsi in occasione di un viaggio a Mosca con gli amici di lei, durante il quale si renderà conto che suo padre non è (o non è solamente) l’uomo affettuoso e tenero che lei conosce ma un crudele assassino, capace di provocare la morte di migliaia di persone indifese. 
Ana diverrà anche consapevole del fatto che gli amici, a conoscenza della verità sul conto del generale Mladic, fingono nei suoi confronti un’amicizia che non sentono né provano.
I diari di guerre di suo padre, che la ragazza consulta, daranno la con¡ferma definitiva di quella verità atroce e dell’autentica natura del generale Mladic. Ana non potrà più essere la stessa, si sentirà profondamente e irrimediabilmente tradita da suo padre che però non avrà mai il coraggio di affrontare a viso aperto. Arriverà così alla decisione più estrema, incapace di superare, di affrontare l’incubo profondo che è divenuta la sua vita e di perdonare suo padre per ciò che è e se stessa per averlo amato.
La narrazione della storia della figlia del generale Mladic avviene su due piani: quello pubblico (con una galleria di pseudo eroi serbi e bosniaci e il racconto della folgorante ascesa politica di alcuni personaggi tristemente noti della recente guerra dei Balcani) e quello privato, incentrato sulla figura di Ana, la sua famiglia, la sua vita e sulla figura di Danilo Pappo, il narratore, figlio di un ebreo sefardita. Due piani distinti ma destinati a convergere nell’epilogo finale e che hanno come momenti cardine il massacro di Sebrenica e il suicidio di Ana.
La figlia è un romanzo potente, spietato come la vicenda che narra ed esprime la condanna assoluta dell’autrice di ogni nazionalismo e del populismo agitato da pseudo intellettuali che lo alimenta fino a sfuggire a ogni possibile controllo. Non solo, Clara Usòn prende una netta posizione contro la politica opportunista, pavida e vile seguita dall’Unione Europea durante la guerra dei Balcani.
Un libro che non si dimentica, che porteremo sempre nel nostro cuore e nella nostra anima, che rimarrà una ferita che non si può né deve rimarginare.

L’ipnotista 
Lars Kepler 
Longanesi 
pag. 585 
prezzo € 15,81 

La Trama 
Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto, la sua vita è stata a un passo dal crollo e ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi. Per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a un 8 dicembre, quando lo squillo del telefono lo sveglia di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia ed  è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma buia e gelida, Erik sa già che accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. 

Recensione
“Nella mitologia greca Hypnos è rappresentato da un ragazzo alato che tiene in mano delle capsule di papaveri. Il suo nome significa “sonno”. È il fratello gemello della morte e figlio della notte e delle tenebre”. 
L’ipnotista è un thriller di Lars Kepler. In realtà si tratta di uno pseudonimo dei coniugi svedesi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril. Entrambi scrittori di professione decidono, ad un certo punto della loro carriera, di scrivere un romanzo insieme. Da questa unione nasce proprio L’ipnotista.
“Perché il passato non è morto e sepolto, in realtà non è neppure passato, per dirla con Faulkner. Ogni piccolo accadimento del passato condiziona il soggetto anche nel presente. Ogni esperienza pregressa influenza in qualche modo le scelte di ciascuno – e nel caso di esperienze traumatiche, il passato fagocita il presente”.
Ed è proprio nel passato che si cela la verità narrata nelle pagine del romanzo. Una verità che porta con sé nel presente l’ombra di un malessere, di un sentimento distruttivo e violento racchiuso in una sola anima che sarà poi quella del colpevole.
Dieci anni prima – unico segmento della storia in cui gli autori scelgono di utilizzare il tempo passato nella scrittura del romanzo –, l’allora celebre ipnotista Erik Maria Bark, intraprende una singolare ricerca.
“Spero di riuscire a definire la mappa delle barriere mentali che resistono all’ipnosi, capire come il cervello, anche in uno stato di profondo rilassamento, trovi nuovi metodi per proteggere l’individuo da ciò che potrebbe spaventarlo. Quello che voglio dire – ed è questo l’aspetto affascinante – è che quando ci si avvicina al trauma, al nucleo, a ciò che è veramente pericoloso… Quando il ricordo rimosso finalmente ricomincia ad affiorare durante l’ipnosi, il paziente inizia a farneticare, nell’estremo tentativo di preservare il segreto e allora – questa è la mia ipotesi di lavoro – il paziente in questione inserisce del materiale onirico, solo per evitare di vedere”.
Sebbene Erik creda con tutto sé stesso al progetto, è costretto a rinunciare promettendo di non praticare più l’ipnosi. Per quale ragione? Cosa spinge uno studioso della sua portata ad abbandonare il suo gruppo di pazienti?
Nel presente, il poliziotto di origini finlandesi Joona Linna, ottiene l’assegnazione di un caso di strage familiare. Il solo sopravvissuto della famiglia è un ragazzo il cui nome è Josef Ek. L’indagine, tuttavia, si complica nel momento in cui si scopre dell’esistenza di un altro membro – si spera ancora in vita - della famiglia, Evelyne Ek. Josef, unico testimone, sembra essere in fin di vita. 
Per scoprire l’assassino e salvare Evelyne, Joona chiede la collaborazione di Erik. 
L’unico problema riguarda il fine del poliziotto ossia l’utilizzo dell’ipnosi sul ragazzo. 
Inizialmente restio nell’induzione dell’ipnosi, Erik scioglie il giuramento fatto anni or sono. Ma mai avrebbero potuto immaginare cosa ne sarebbe scaturito da una tale scelta.
La storia risulta creativa e ingegnosa sebbene, alle volte, si trovino dettagli poco rilevanti e di scarso interesse come le pagine dedicate ad alcuni animali amati dai bambini di cui preferisco non citare nulla per non svelare un segmento del romanzo. Un punto a favore va sicuramente alle descrizioni degli stati d’animo e dei comportamenti dei personaggi ai quali viene dedicato ampio spazio favorendo una maggiore comprensione ed immedesimazione nella loro psicologia. Non mancano di certo i risvolti inaspettati nel susseguirsi della trama. 
L’ipnotista è un libro complesso poiché ricco di particolari ma che termina nella maniera più semplice possibile. 
Il messaggio, alla fine di tutto, è proprio l’unione nella semplicità. 

                                     Vanessa Santin

Incontro veneziano 
Elisabetta Motta 
Rizzoli Youfeel 
pag. 85 
prezzo € 2,49 

La Trama 
Lucy, ventitreenne inglese, riceve come regalo di laurea dalla adorata nonna un soggiorno a Venezia. La città la incanta dal primo momento, con il suo fascino elegante e senza tempo, ma a conquistare veramente il suo cuore è l’attraente Michele Falieri, il giovane proprietario di Villa Sartori, l'hotel in cui lei trascorre la sua indimenticabile vacanza. Quell’uomo, nobile di origini e di aspetto, è un concentrato di stile, eleganza e fascino, ma è altrettanto misterioso e nasconde un passato doloroso. Cedere alla passione è bello ed eccitante, dimenticarla si rivela impossibile. Ma troppi chilometri li dividono, troppi ostacoli si frappongono tra loro. Cosa succederà quando Lucy tornerà alla vita frenetica di Londra, tanto diversa dall'esistenza quasi fatata che ha conosciuto a Venezia? Nella città più magica al mondo una dolcissima storia d’amore può solo conoscere un lieto fine.

Recensione
Un libro che ci regala un sogno. Come in un sogno, infatti, seguiremo la protagonista Lucy mentre vaga per le calli di una Venezia sempre incantata per poi fare ritorno nello splendido albergo dove alloggia e dove incontra Michele, l’affascinante proprietario dal quale si sente fin dall’inizio attratta.
Come in un sogno assisteremo al sorgere della passione fra i due, con loro vivremo intensi attimi di tenerezza e sensualità per risvegliarci però il mattino dopo e prender coscienza dei tanti e troppi ostacoli che impediscono che la passione di una notte si trasformi in una storia d’amore vera, completa, duratura.
Non potremo non soffrire con i protagonisti che, seguendo la razionalità, hanno scelto di regalarsi una notte d’amore che non dovrà aver seguito e, un poco deluse e sgomente,  assisteremo al rientro di Lucy a Londra, la città dove vive con la nonna. 
Come Lucy, però, non potremo dimenticare nemmeno per un istante il fascinoso Michele e saremo felici quando lui si farà vivo… La vicenda dei due protagonisti si snoderà attraverso una storia di vita estremamente reale e sofferta fino a un epilogo… da sogno.
Scritto con grande garbo, Incontro Veneziano è un libro che affascinerà e regalerà sensazioni ed emozioni alle inguaribili romantiche che sedurrà con la sua atmosfera incantata.
Un romanzo che ci farà sorridere e penare, che regalerà sentimenti autentici e intensi ai quali fa da sfondo Venezia con la sua magia e il suo fascino ineguagliabili.

mercoledì 8 ottobre 2014


Diario  
Anne Frank 
Einaudi Super ET 
pag. 388 
prezzo € 11,05 

La Trama 
Anne Frank nasce nel 1929 a Francoforte e all'età di quattro anni si trasferisce insieme alla sua famiglia ad Amsterdam. Nel giorno del suo tredicesimo compleanno riceve in regalo un diario. Inizia così a scriverlo due giorni dopo il suo compleanno. La famiglia Frank costruisce un alloggio segreto sul retro del magazzino dove lavorava il padre di Anne per nascondersi e cercare di sfuggire alla Gestapo, che passa di casa in casa a cercare ebrei per portarli nei campi di concentramento. Lo spostamento è previsto per il 16 luglio, ma la famiglia Frank si deve trasferire nell'alloggio segreto dieci giorni prima. Con loro portano il minimo indispensabile, riducendo il più possibile il bagaglio, in modo da passare inosservati. Nei giorni successivi un'altra famiglia va a vivere con loro: i signori Van Daan e il figlio Peter. Ultimo arrivato è il signor Dussel.

Recensione
Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno.”, con queste poche ma intense e profonde parole Annelies Marie Frank inizia, nel giorno del suo tredicesimo compleanno, venerdì 12 giugno 1942, il suo diario.
Da questa speranza di poter confidare tutto traspare la solitudine interiore della piccola Anne, che, benché circondata da parenti e coetanei, sente il bisogno di un’amica vera e reale, di quell’amica del cuore che tutte le adolescenti (e non solo) ricercano affannosamente. Dopo qualche giorno (sabato 20 giugno 1942), la stessa Anne chiarirà: “Non ho un’amica. […] nessuno crederà che una ragazzina di tredici anni possa essere completamente sola al mondo. Infatti non è vero. Ho dei cari genitori e una sorella di sedici anni. In tutto avrò almeno una trentina di conoscenti, quelle che di solito si chiamano amiche. Ho un sacco di ammiratori […]. Ho parenti, zie simpatiche e una bella casa. Così a prima vista si direbbe che non mi manca niente, a parte l’amica del cuore.”
In queste righe, piuttosto amare, è facile che una coetanea di Anne (ma anche una trentenne come me!) riesca a rispecchiarsi: la cosa più difficile per una donna, infatti, credo sia proprio, ancora prima del riuscire a incontrare l’amore, trovare un’amica vera (forse di più complicato c’è solo mantenere un’amicizia, che resti tale, con un uomo!). 
Per Anne, quindi, non si tratta di avere accanto semplici conoscenti, con cui ci si può solo divertire e fare discorsi banali, ma proprio l’anima gemella (ebbene sì, esiste anche nell’amicizia!), con cui parlare di argomenti intimi e complessi, senza temere giudizi e incomprensioni.
Per arrivare a immaginare meglio l’amica tanto desiderata, Anne decide, quello stesso sabato 20 giugno 1942, di dare al suo diario un nome, di modo che diventi la sua amica, un’amica che si chiama Kitty.
Sebbene i nazisti avessero invaso l’Olanda già dal 1940 e molte restrizioni della libertà personale fossero già state imposte agli ebrei, quando dà inizio al suo diario (il 12 giugno 1942), Anne vive ancora in libertà. 
Dopo meno di un mese, la famiglia Frank, unitamente alla famiglia Van Dann e al signor Dussel, si rifugerà in un alloggio segreto, con la speranza di non essere scoperta dalla polizia nazista.
Comincia da qui, dai primi di luglio del 1942, la descrizione della vita clandestina della piccola Anne, dalla quale emerge la rassegnazione, ma, al tempo stesso, la voglia e il desiderio di questa caparbia ragazzina di lottare per mantenersi in vita e ritrovare di nuovo la libertà.
Probabilmente all’epoca Anne non avrebbe mai pensato che il suo diario sarebbe divenuto una lucida testimonianza delle atrocità compiute nei confronti degli ebrei nel corso del secondo conflitto mondiale, tanto che scriverà “ho l’impressione che un domani né a me, né a nessun altro potranno interessare le confidenze di una ragazzina tredicenne” e ancora “la carta è più paziente degli uomini. […] non ho intenzione di far leggere a nessuno questo quaderno cartonato che porta il nome altisonante di diario, credo che non gliene importi niente a nessuno.”
L’idea di destinare al grande pubblico i propri segreti e la vita nell’alloggio segreto emerge quasi due anni dopo l’inizio della stesura del diario, in seguito ad un appello lanciato martedì 28 marzo 1944 dal Governo Olandese su Radio Orange. 
Il giorno successivo, infatti, Anne scrive: “Cara Kitty, ieri sera per Radio Orange ha parlato il ministro Bolkestein e ha detto che alla fine della guerra sarà fatta una raccolta di diari e lettere di questa guerra. Naturalmente tutti si sono buttati sul mio diario. Pensa quanto sarebbe interessante se pubblicassi un romanzo sull’Alloggio segreto. Una decina di anni dopo la guerra sarà divertente sentire come noi ebrei abbiamo vissuto, mangiato e parlato qui.”
Anne comincia da quel momento a lavorare alla rielaborazione del suo diario, consapevole di vivere un’esperienza che va al di là del suo privato.
La forza dell’opera risiede nell’accurata descrizione dei sentimenti della giovanissima autrice: il diario infatti non è solo una semplice annotazione di avvenimenti, una descrizione di giorni che, come è inevitabile avvenga quando si vive privi di libertà, passano lenti e sempre uguali, ma è soprattutto un confidarsi intimamente, dichiarando i propri pensieri più profondi, le proprie paure, i propri giudizi, spesso anche diretti ed incisivi, senza timori di sorta.
Ci troviamo così di fronte una Anne molto matura per la sua età, che parla di amore ed amicizia, addirittura di sesso (il che non è propriamente conforme alla morale dell’epoca), ma anche di politica e che scrive degli scontri (generazionali e non solo) che avvengono quotidianamente all’interno dell’alloggio, del rapporto conflittuale con madre e sorella, dell’affetto incondizionato per il padre (con cui ha un rapporto quanto mai moderno ed aperto) e di quella forte amicizia, che pian piano si trasformerà in un tenero amore o forse solo nell’illusione di esso, con Peter Van Daan.
Spero che questa ragazza, che ha tanto sofferto per la mancanza di quella libertà alla quale tutti gli adolescenti avrebbero diritto, che credeva nella possibilità di salvarsi e di crescere, di realizzare i propri sogni e divenire una moglie e madre, nonché una giornalista e scrittrice affermata, da lassù si rallegri, poiché parte del suo sogno si è realizzato.
A conferma di ciò, concludo con una delle pagine più belle del diario, vera poesia, in cui Anne parla dell’amore come solo una scrittrice sa fare: “L’amore, che cos’è l’amore? Penso che l’amore sia qualcosa che in realtà non si può descrivere a parole. Amare una persona significa capirla, volerle bene, dividere le gioie e i dispiaceri. E poi, col tempo, viene anche l’amore fisico, hai diviso qualcosa, hai dato via qualcosa e qualcosa hai ricevuto, che tu sia sposato o meno, che nasca o non nasca un figlio. Non c’entra affatto se hai perso o no l’onore, basta che tu sappia che per tutta la vita avrai vicino qualcuno che ti capisce e che non devi dividere con nessun altro!”
Pur con tutte le difficoltà di lettura che può creare un diario ambientato in un alloggio segreto, Il Diario di Anne Frank rappresenta il classico libro che non si può non leggere almeno una volta nella vita!

                                                               Enza Grieci

Un amore di fine secolo 
Viviana Giorgi 
Emmabooks 
pag. 423
prezzo 4,99 

La Trama 
È il 1898 e Camille Brontee, sfuggita al grigiore di Liverpool e della sua vita, sbarca a New York per andare incontro a un matrimonio combinato. Ma il promesso sposo, il “bastardo americano”, come subito lo soprannomina lei, non si presenterà all’appuntamento. Per Miss Brontee inizia così l’avventura nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può entrare a far parte di un universo tutto maschile come quello della redazione di un giornale, vivere una travolgente storia d’amore, far innamorare di sé il rampollo di una  famiglia di banchieri tanto ricco quanto sensibile e impacciato. Fanno da cornice a una serie di eventi tumultuosi, New York moderna eppure spietata, il mondo dell'editoria e della finanza, i conflitti sociali e le prime rivendicazioni femminili. E, come una sorta di deus ex machina, il nuovo secolo, il Novecento, con le sue promesse e le sue speranze, donerà a Camille una vita nuova. A fianco dell’uomo che ama.

Recensione
Camille Brontee approda dall?inghilterra al Nuovo Mondo nel tentativo di sfuggire a un matrimonio combinato e a un’esistenza grigia.
Si troverà subito coinvolta in una serie di eventi tumultuosi, sorprendenti e inattesi che le faranno comprendere come, in America, a New York, tutto, ma proprio tutto sia possibile, nel bene  e nel male. 
In una realtà in continuo divenire, Camille verrà a contatto con membri della più alta società della città, entrerà a far parte della redazione del Daily, giornale per il cui editore Frank il cuore della nostra protagonista accelera i suoi battiti, scriverà articoli innovativi e coraggiosi che vanno ben al di là della classica cronaca femminile, conoscerà il ricco e sensibile Ken Benton che perderà la testa per lei.
Un uomo, quest’ultimo, con tante qualità: sensibile, generoso, leale, delicato, forse fin troppo per la coraggiosa e intraprendente eroina che non saprà mai dimenticare, nel corso dell’intricata vicenda della quale è protagonista fra colpi di scena equivoci e malintesi, il sensuale, arrogante, esigente Frank. Un uomo tuto d’un pezzo, apparentemente da evitarsi come la peste, ma in realtà con un senso dell’onore e dell’onestà estremi, al punto da imporgli le scelte e decisioni più difficili.
Seguiremo con autentico batticuore le numerose e appassionate schermaglie fra Frank e Camille, il loro tentare di sfuggirsi per ritrovarsi, nonostante tutto,  coinvolti in una passione che va al di là di ogni limite, di ogni ostacolo. Almeno apparentemente, perché l’imprevisto e l’equivoco sono sempre in agguato…
Nel romanzo di Viviana Giorgi, però, non c’è solo romanticismo.  Immersi nella sfavillante New York, in compagnia della bella Camille frequentiamo teatri, assistiamo a ricevimenti sontuosi, visitiamo atelier di gran moda, ma finiamo anche in quartieri dove la miseria regna sovrana, conosciamo l’esistenza disperata delle operaie di un opificio consumate dal troppo lavoro e costantemente preda delle pesantissime attenzioni del datore di lavoro, seguiamo con tenerezza la vicenda umana dello strillone Peter che per pochi centesimi vende ogni giorno le copie del giornale per il quale Camille, con penna acuminata e sottile, scrive i suoi articoli.
Con la volitiva e appassionata eroina del romanzo, partecipiamo a conflitti sociali e appoggiamo le prime rivendicazioni femminili che lei  farà senz’altro proprie, non esitando a sfoggiare comportamenti stravaganti e anticonvenzionali come guidare un’auto o aiutare una signora di non proprio specchiata moralità a scrivere la sua piccante biografia... Tutto questo senza dimenticare per un istante l’intricata vicenda sentimentale di Camille, in bilico fra il delicato e generoso Ken Benton e l’impetuoso Frank, fino a che, proprio il Nuovo Secolo, il Novecento, darà una mano al destino e aiuterà la nostra bella  eroina a trovare l’epilogo, la degna conclusione della sua storia.

                                                    Laura Bassutti

sabato 4 ottobre 2014

Quando l’amore chiama 
Mila Orlando 
Rizzoli YouFeel 
pag. 104 
prezzo € 2,49 
La Trama 
Quando l’amore chiama c'è solo una cosa da fare: rispondere e lasciare il resto in attesa.
Bea è una wedding planner tutta casa e lavoro, Luca un fotografo di moda, innamorato della sua ‘singletudine’. Cosa hanno in comune? Un appuntamento col destino. Una mattina i due si incontrano - o meglio si scontrano - in metropolitana a Milano, scambiandosi accidentalmente il cellulare. Di colpo una suoneria sconosciuta inizia a suonare, lo sfondo è cambiato, una madre è felice perché la figlia ha ha trovato il fidanzato, un appuntamento di lavoro rischia di saltare… Questo è il rischio se il tuo adorato iPhone è nelle mani di qualcuno che non sei tu! Meglio rivedersi e riportare la situazione alla normalità. Ma tra una telefonata e l’altra, una sbirciatina alle foto delle rispettive Gallery e una ai brani delle playlist, Bea e Luca si accorgono di avere molto in comune ancora prima di conoscersi. Una romantica storia d’amore in cui gli utenti sono felicemente irraggiungibili. 

Recensione
"Quando l'amore viene il campanello suonerà" diceva una vecchia canzone. E il campanello suonerà anche per Bea: un trillo leggero cristallino come le risa di piccole e dispettose fate. Wedding planner, con una carriera affermata e una pesante delusione d'amore alle spalle, dovrà trovare il coraggio di guardare "Amore" in faccia e dire "Si! Sono qui, sono pronta, ancora una volta, nonostante tutto".
Il dolore per una delusione sentimentale che conosciamo un po' tutti, le tappe che la rielaborazione costringe ad affrontare, il freddo e la consapevolezza che ci lascia dentro, anche se appartiene a ricordi lontani e ormai sbiaditi, ci avvicineranno incredibilmente alla protagonista di questo romanzo: Bea incarna la parte di noi che ha avuto paura, che ha dovuto faticosamente rialzarsi e leccarsi le ferite, che ha dovuto affrontare il difficile percorso per ritrovare la luce.
La nostra eroina crede davvero di essere tornata alla luce, ma non è così. La sua delusione amorosa l'ha davvero distrutta: Bea ha provato a rialzarsi, si è buttata a capofitto nel lavoro, ha lasciata dietro a sé molte amicizie mentre pochi le sono rimasti vicino. Tenta di intravvedere uno spiraglio che segni la fine del tunnel in cui si è ritrovata, standosene però all'ombra ed evitando accuratamente che il sole le baci l'anima e la riscaldi. Un incontro/scontro con Luca e un accidentale scambio di telefonini sarà la mano dispettosa che la spingerà all’aperto, lontana dal suo rifugio oscuro. Luca è un single che tiene alla sua libertà, ha un lavoro come fotografo di moda che lo porta in giro per il mondo ma che lui non ama. 
Preferisce fotografare la vita vera e non modelle truccatissime in pose artificiose in scenografie altrettanto artificiose; la sua professione però gli permette una vita agiata.
Anche lui ha alle spalle una delusione amorosa che lo ha scosso profondamente. Cerca allora un po’ di calore fra le braccia di donne che saranno la compagnia di una sola notte e di cui comunque inizia a essere un po' stanco. La voglia di aprirsi ancora al mondo che Bea sente sempre più intensa e il desiderio di una donna che non scaldi il letto per una notte soltanto, saranno per i due protagonisti del romanzo la molla per trovare il coraggio di rispondere al cuore e vivere l'amore pienamente.
Luca è l'uomo che, sicuramente, è passato nella nostra vita almeno una volta, che ci ha accolte nel suo mondo con semplicità, standoci accanto e cambiando il nostro modo di vedere le cose. È quell'uomo che non ha avuto bisogno di parole per far questo, che ha cambiato, stravolto, rivoluzionato il nostro piccolo universo con il suo modo di essere, insegnandoci a vedere le cose come lui le vede e ad amarle, facendoci scoprire che in fondo il mondo può anche essere meraviglia. Molte di noi quell'uomo ce l'hanno ancora accanto, altre no, ma tutte possiamo comprendere Bea e provare ammirazione per Luca. E proprio per questo motivo la nostra protagonista ci farà arrabbiare quando scapperà da lui, dopo che una sua cliente è stata abbandonata all'altare risvegliando quel suo vecchio trauma e tutta la sua paura di amare di nuovo
. Non ci piacerà vederla trincerarsi dietro il timore, darsi per vinta così. Tutte noi però siamo state Bea per una volta nella nostra vita, tutte sappiamo cosa succede e pertanto la capiamo, anche se ci fa rabbia con il suo modo di fare, perché sappiamo perfettamente quello che si perde quando non troviamo il coraggio di esporci e vivere. Molte di noi lo sanno perché quel coraggio lo hanno trovato, altre perché non lo hanno provato e hanno dei rimpianti. Ma Bea ha un "angelo custode", un amico che le dà la spinta di cui ha bisogno per vivere i suoi sentimenti e che anche noi possiamo aver avuto accanto oppure no, perché non importa cosa ci abbia dato forza o dove l’abbiamo trovata: quello che conta è che l'amore è una scelta che esige moltissimo,  ma una volta superate tutte le paure, tutte noi, come Bea, possiamo finalmente vivere una favola meravigliosa. 
                                                                                       Simona Zarcone
Per gli amanti della poesia segnaliamo,


Quando sorride il mare 
Floriana Porta 
AG Book Publishing 
pag. 64 
prezzo € 9,90 

Una raccolta di poesie e Haiku, nella quale il mare è il protagonista assoluto a partire dal titolo, ma anche nel susseguirsi delle onde, delle maree e delle correnti sotterranee, nell’impeto dell’acqua, della schiuma che ci avvolge e ci travolge. Floriana Porta scruta il mare per strapparne i segreti più oscuri e inaccessibili; ne assapora i profondi silenzi e ne svela gli oscuri abissi. Respira il blu delle onde e s’immerge nella struggente e solitaria “marea” dei ricordi, in uno spazio-tempo senza fine. Lo scavo poetico penetra fin sotto la pelle sottile del mare e in ogni fibra dell’anima, in un percorso che si snoda attraverso sogni e fantasie, meraviglie e mutamenti. Un libro imperniato d’energie e d'emozioni che non possono non affascinare e catturare il lettore. I versi – puliti ed essenziali, da sorseggiare lentamente – smuovono i sensi, giungono al centro, e arrivano dentro. 
L’autrice 
Floriana Porta è nata a Torino nel 1975. Artista poliedrica, si occupa di pittura, poesia e fotografia. È presente in diverse antologie poetiche e ha pubblicato due sillogi: Il respiro delle ombre e Verso altri cieli. Le tematiche cardine della sua poetica sono le riflessioni sull’esistenza, le forze cosmiche e la ricerca dell’essenzialità. È membro della giuria del Concorso Internazionale Poesia Haiku organizzato dall’Associazione culturale Cascina Macondo, e di quella del Premio Italia Mia - Viaggio sentimentale in Italia, bandito da dall’Associazione Italiana del Libro.Sono previste in uscita nel 2014 due nuovi sillogi dell'autrice: il primo sarà edito dalla Fondazione Mario Luzi, il secondo da Sillabe di sale.