martedì 5 agosto 2014


Un'estate fa 
Stefano Tummolini 
Fazi Editore 
pag. 144 
prezzo € 14  

La Trama
Un gruppo di ragazzi della Roma bene s’immerge nelle languide giornate di fine estate. Sono giovani, belli e inconsapevoli. Hanno una gran voglia di divertirsi e l’occasione per poterlo fare. Tutto sembra perfetto, finché uno di loro non scompare misteriosamente nel nulla. Cos’è successo? Che ne è stato di lui? Cosa hanno visto gli altri? Accusarli della sparizione sembra davvero impensabile: ma le apparenze, si sa, spesso ingannano… Interrogati dalla polizia, i ragazzi riportano ciascuno la propria versione dei fatti, finendo così per rivelare ognuno il proprio peccato e il proprio lato oscuro. Deposizione dopo deposizione, l’equilibrio comincia a incrinarsi: una alla volta cadono le maschere e si delinea un quadro sempre più torbido. Spuntano gelosie, seduzioni incrociate, egocentrismi e giochi di potere, spietate dinamiche di gruppo. Nessuno si salva e la soluzione lascia inevitabilmente l’amaro in bocca.

Recensione
Quanto grandi e irreparabili possono essere, a volte, i danni dell'incoscienza e della superficialità! La storia narrata in questo libro ne è un esempio: la leggerezza, la noncuranza, l'incoscienza sono la banchina che si affaccia su un mare d'orrore, dove attraccano disperazione, miseria dell'animo e dolore.
E così una fuga dalla città e dalla noia, si trasforma in un incubo a occhi aperti, che cambierà per sempre le vite di tutti quelli che avranno a che fare con la vicenda ideata dall’autore.
Un incubo che diverrà anche nostro, striscerà attraverso le contraddizioni, attraverso le voci narranti dei protagonisti che riempiranno i nostri pensieri di molti “perché"
Di Guido si perdono le tracce  a Sabaudia, dove si trova la villa del cugino Domenico, scelta da quest'ultimo come luogo d'evasione e relax, per un fine settimana, insieme ad altri ragazzi.
La scomparsa del ragazzo getta nella disperazione il padre che non perde tempo e la denuncia alle Autorità.
Quella disperazione diventerà anche nostra, perché anche se non tutti siamo genitori, molti di noi sono figli, fratelli, sorelle, mogli, mariti, cugini, zii: tutti abbiamo qualcuno che amiamo. Il tormento del padre di Guido ci apparterà, ci seguirà per tutta la vicenda, ci riempirà il cuore di angoscia, perché basta fermarsi un attimo a riflettere su come sarebbe per ciascuno di noi perdere chi amiamo, non averne più notizia.
Ma cos'è davvero accaduto a Guido, quel ragazzo per bene dal viso pulito?
Attraverso le testimonianze rese dal gruppo di amici, la verità, terribile e triste, emergerà crudele e incredibile.
Ascolteremo la storia di quel fine settimana e conosceremo i protagonisti, attraverso le loro dichiarazioni.
Ascolteremo la stessa storia, ma la guarderemo con occhi diversi e seguiremo in silenzio questi ragazzi della Roma bene man mano che ci sfileranno innanzi fino al crollo sotto il peso dei rimorsi, della paura, della coscienza.
Tanta irresponsabilità, tanta superficialità, ci disarmeranno, ci sconvolgeranno, ci spaventeranno, ma alla fine giustizia sarà fatta, la verità sarà scoperta, ma nulla sarà più come prima, perché Guido è vittima proprio della noncuranza, della leggerezza e noi non potremo che rimanere sgomenti, chiedendoci come sia stato possibile, come gli amici del ragazzo abbiano potuto lasciare che accadesse, come hanno potuto essere così sciocchi, così incoscienti, così inetti.
L'epilogo lascerà l'amaro in bocca, perché a brutture come quella della vicenda narrata non ci si abitua mai:”Com'è potuto succedere?” vi ripeterete continuamente, senza  trovare pace!
Un’estate fa è un libro che si lascia leggere piacevolmente: senza preamboli, orpelli e ricami, getta il lettore direttamente dentro la storia, dentro questo vorticoso giro di vite. Sua particolarità è forma utilizzata dall’autore, a proposito della quale non darò nessun dettaglio per non togliere il piacere di scoprirla.
                                                                 Simona Zarcone

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