mercoledì 9 luglio 2014


Nido di Nobili 
Ivan Turgenev 
Garzanti I grandi  libri 
pag.  211 
prezzo € 7,48


La Trama
Lavreskij è un aristocratico russo che, dopo molti anni di vita all’estero, ritorna in patria nella sua tenuta. A Parigi ha lasciato la moglie bellissima e infedele. In Russia, il protagonista ritrova i parenti e, fra questi, Liza una ragazza dolce e molto religiosa della quale si innamora, ricambiato. La notizia improvvisa e inattesa della morte della moglie di Lavreskij sembra rimuovere ogni ostacolo al sentimento che li unisce, ma la realtà sarà profondamente diversa.

Recensione
Nido di Nobili narra la vicenda di un nobile, che rientrato in patria, si riappropria della sua anima e identità russa.
Il protagonista che presenta numerosi tratti comuni con lo stesso Turgenev, come l’origine aristocratica, un’educazione cosmopolita, un carattere che oscilla fra pessimismo e un’ironia velata, ha alle spalle la separazione dalla bellissima moglie a seguito dell’infedeltà di questa.
In Russia, fra i parenti incontra Liza, giovane di indole dolce e religiosissima, della quale finisce per innamorarsi, prevalendo nei sentimenti della ragazza su Panlin, funzionario ambizioso e fatuo, che la corteggia.
Svolte del destino impreviste, che alternano momenti di speranza e di dolore, caratterizzeranno l’evolversi della relazione fra la dolce Liza e il pacato, a volte disincantato e disilluso Lavreskij. 
In questo breve romanzo di Turgenev, al di là e oltre la vicenda sentimentale che coinvolge i due protagonisti, sono presenti alcuni temi essenziali della grande letteratura russa.
Innanzitutto il contrasto fra l’essere intimamente russo e un certo europeismo di maniera, proprio, ai tempi di Turgenev, della classe aristocratica del suo paese.
Nel libro tale opposizione viene simbolizzata dalla figura di Varvara Petrovna, la raffinata e affascinante moglie del protagonista, parigina d’adozione alla quale si contrappone Liza meno brillante e fascinosa, ma leale, buona e profondamente religiosa.
È il caso ancora dell’antagonismo, che ha una motivazione non solo sentimentale, fra il funzionario Panlin, volubile e ipocrita, che non esita a sfoggiare un cosmopolitismo, intriso in realtà del provincialismo più ottuso e il protagonista, uomo sicuramente colto, capace di recuperare e accettare la sua più intima essenza russa.
Ritroviamo inoltre accenni a tematiche di stampo sociale quale la presenza e il trattamento della servitù della gleba e la relativa presa di posizione, seppur appena accennata e timida, della nobiltà più illuminata riguardo un’istituzione di carattere feudale.
I personaggi sono perfettamente delineati nei loro tratti caratteristici, ambientazioni e luoghi descritti con la consueta maestria.
Va peraltro rilevato che, nella versione italiana di Nido di nobili edito da Garzanti, la traduzione, scialba e poco curata, non rende affatto la prosa elegante, sobria, sottilmente ironica, di Turgenev.

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