lunedì 30 giugno 2014


365 racconti d’estate 
Aa. Vv. 
a cura di Franco Forte 
Delos Books Collana Atlantide 
pag. 384 
prezzo € 14,90 

Segnaliamo l’antologia 365 Racconti d’estate perché ognuno possa leggere, ricordare, sognare, vivere o rivivere l’estate… 365 volte attraverso i racconti, uno per ogni giorno dell’anno, di diversi autori.

domenica 29 giugno 2014


La tela del Doge 
Paolo Forcellini 
Cairo Publishing 
pag. 236 
prezzo € 12,90


La Trama
Venezia, Carnevale. Il commissario Manente si ritrova a indagare l’omicidio di un ragazzotto senza arte né parte. A prima vista, parrebbe trattarsi di un delitto d’onore o di un regolamento di conti fra delinquenti di provincia. La realtà è però molto più complessa e l’inchiesta dovrà fare i conti con il furto di un dipinto di valore inestimabile, le prodezze degli ultimi superstiti della Mala del Brenta, persone di grande prestigio sociale, donne più o meno disponibili e delinquenti impacciati.

Recensione
Un commissario con metodi d’indagine non del tutto ortodossi, amante del buon vino e delle belle donne, non ancora ripresosi dalla recente separazione da sua moglie, investiga la morte violenta di Nane Brusaghin, un balordo.
L’indagine, apparentemente semplice, si intreccerà con una vicenda legata a un furto di un dipinto, la Mala del Brenta e personaggi insospettabili. 
Più che di un giallo classico, si tratta di un noir che offre numerosi spunti di riflessione riguardo l’attualità sociale e la cui trama si sviluppa secondo un intreccio non del tutto consueto e che potrà risultare non sempre convincente, soprattutto per gli amanti del giallo più tradizionale.
Protagonista il poco corretto commissario Manente, capace di lasciarsi sedurre dalla procace fidanzata della vittima e perennemente impegnato in bonarie dispute di stampo antimeridionalista con il suo braccio destro 
Fa da sfondo all’inchiesta, Venezia con le sue calli e campielli noti e meno noti e la sua bellezza senza tempo.
Un romanzo gradevole, scritto con una prosa sobria, a tratti aspra, con numerose incursioni nel dialetto veneziano e un finale che strappa un sorriso al lettore.

                                                                                                   Laura Bassutti

venerdì 27 giugno 2014

Per dieci minuti 
Chiara Gamberale 
Feltrinelli         
pag. 192 
prezzo € 16 

La Trama
Chiara è disperata: il marito l’ha lasciata improvvisamente e ha anche perso il lavoro. Inizialmente viene aiutata da parenti e amici ma poi, si trova, sola e smarrita, ad affrontare la vita di tutti i giorni in una casa vuota e in una città a lei estranea. Per riacquistare un certo equilibrio, la sua analista le propone un giochino: per un mese dovrà fare per dieci minuti qualcosa che non ha mai fatto in vita sua. Chiara si trova ogni giorno a guardarsi intorno e dentro se stessa per scovare quel qualcosa in cui impegnarsi per dieci minuti. E così, di dieci minuti in dieci minuti, fa chiarezza nel suo intimo, esamina spietatamente la sua storia d’amore con il marito e, seppur dolorosamente, riesce a ricostruire se stessa e una nuova vita.

Recensione
Quando tutto crolla, quando tutte le certezze su cui hai costruito la tua vita ti vengono meno, quando tuo marito ti pianta all’improvviso e perdi anche il lavoro, cosa fai? Cadi sempre più giù in un groviglio di dolore e smarrimento fino a toccare il fondo e da lì, poi, cominci piano piano a risalire. 
È quello che è successo a Chiara. 
Per uscire dalla depressione in cui è caduta, le viene proposto un gioco: ogni giorno ha a disposizione dieci minuti per fare qualcosa che non ha mai fatto in quasi trentasei anni di vita. 
Le prime attività che realizza nei suoi dieci minuti sembrano davvero un gioco: si fa applicare sulle unghie uno smalto di un colore per lei improbabile, si cimenta in cucina per preparare un pancake, cerca di imparare le basi dell`hip hop. 
Poi piano piano, impiega i dieci minuti per scegliere di fare cose che le permettano di confrontarsi con le sue paure, le sue nostalgie, i suoi rimpianti e le sue inadeguatezze sia come donna che come moglie. Essendo una scrittrice, è abituata ad andare in fondo alle emozioni per poi tradurle in parole. E proprio questo la porta a essere, in alcuni casi, spietata con se stessa ma anche la rende capace di ricostruirsi partendo dalle sue ferite. 
Nei diciotto anni in cui è stata con il marito, Chiara ne ha fatta di strada: da ragazza bulimica innamorata persa a giovane donna capace di una sua indipendenza di pensiero e di stile di vita. Ha cominciato a camminare sulle proprie gambe costruendosi un’autostima e una personalità aiutata anche dal fatto che è riuscita a pubblicare i romanzi che ha scritto. Anche l’amore si è trasformato passando da un rapporto di dipendenza a un sentimento adulto, il che provoca il crollo del marito: arrogante e pieno di sé, pagina dopo pagina, ci appare in tutto il suo egoismo di uomo superficiale e ferito che gira a vuoto perché non riesce più a relazionarsi con la nuova Chiara né ad allontanarsi definitivamente da lei. 
E cosa peggiore addossa buona parte delle responsabilità a lei, ai suoi malumori, alle sue inadeguatezze e non ha l’umiltà di riconoscere i propri errori e di cercare insieme alla moglie la strada che li potrebbe condurre di nuovo verso un futuro insieme.
Con capitoli brevi e scrittura fluida, la Gamberale ci regala un romanzo che, solo apparentemente, sembrerebbe leggero: man mano che lo leggi ti scava dentro e ti interroghi sui tuoi possibili dieci minuti. Perché  evitiamo certe cose? E se provassimo anche noi a fare questo gioco? Cosa scopriremmo di noi stessi?

                                                         Pasqualina D’Ambrosio

Chi è Pasqualina D’Ambrosio
Sono una lettrice appassionata e mi diletto a scrivere le emozioni che i libri mi lasciano.
A volte invento io le trame e compongo brevi racconti e fiabe per bambini. 
Nella vita di tutti i giorni sono: mamma , moglie e farmacista.

giovedì 26 giugno 2014

La ragazza con l’orecchino di Perla 
Tracy Chevalier
Neri Pozza
pag. 240 
prezzo € 14

La Trama
Delft, 1662, quartiere protestante: la sedicenne Griet è in cucina e, come al solito, sistema meticolosamente le verdure che sta tagliando, abbinandole per colore in un cerchio. Il padre, un modesto decoratore di piastrelle di ceramica che ha perso la vista, sta parlando, all'interno della casa, con persone dalle voci decisamente insolite, che suggeriscono «immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce». Appartengono a una coppia: un uomo misterioso e una donna con riccioli biondi e fare nervoso. Sono  Jan Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, persone ricche e influenti. La madre informerà Griet che, a partire dal giorno dopo, andrà a servizio dai Vermeer, nel Quartiere dei Papisti, e che potrà tornare a casa solo la domenica. La nuova vita di Griet sarà caratterizzata da una delle sue specifiche mansioni: la pulizia dell'atelier dell'artista. Questo provocherà l'invidia di Tanneke, l'inserviente che da anni è in casa Vermeer, ma che mai è potuta entrare nell'atelier, e della stessa moglie del pittore, anch'ella relegata all'esterno della stanza del pittore. Griet conquista la fiducia crescente dell'artista e non soltanto: tra i due si genera un rapporto di complicità e di reciproca comprensione, che sfocerà nella richiesta di Vermeer a Griet di posare per un quadro.

Recensione
È risaputo che il famoso ritratto “la ragazza col turbante” (o “la ragazza con l’orecchino di perla”) del grande pittore olandese Johannes Vermeer (Delft 1632 – Delft 1675) sia un tronie, ovvero un dipinto che non raffigura una persona reale, ma piuttosto vuole essere lo studio di un tipo immaginario.
Tuttavia esso ha profondamente ispirato Tracy Chevalier (nata a Washington nel 1984 e ora residente in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor e poi come scrittrice), che ha scritto il suo romanzo La ragazza con l’orecchino di perla immaginando che la fanciulla del dipinto sia Griet, donna di servizio di Vermeer.
Il libro, best seller in numerosi paesi e pubblicato in Italia da Neri Pozza nel 1999, ripercorre, nella Delft del XVII secolo, la platonica storia d’amore, fatta solo di sguardi e frasi non dette, fra Vermeer e Griet, l’artista e la serva che si occupa delle pulizie nell’atelier del pittore e che possiede solo la sua innocenza. Per questo amore segreto e taciuto, Griet sfida tutte le convenzioni dell’epoca e accetta di posare per quel ritratto a labbra dischiuse, una posa considerata molto sensuale e inaudita per la morale del tempo.
Del romanzo, ho particolarmente apprezzato l’idea dell’autrice di riprendere quasi pedissequamente le poche circostanze che si conoscono della reale vita di Vermeer e di riuscire a tessere una trama magistrale e realistica.
Tracy Chevalier ci racconta, così, del matrimonio del pittore con una giovane cattolica, Katharina Bolnes, che lo portò a convertirsi, prima delle nozze, al cattolicesimo; della circostanza che la mamma dell’artista possedesse una locanda (la Mechelen), poi ereditata dallo stesso Vermeer; della figura della suocera, Maria Thins, una vedova benestante che viveva nel quartiere cattolico della città, con la quale Vermeer e la famiglia avrebbero vissuto per tutta la vita; del ruolo fondamentale che Maria ebbe nella vita del pittore; del fatto che il pittore fosse membro della gilda di San Luca (un’associazione di pittori) e che il suo mecenate fosse Pieter Van Ruijven…
Allo stesso modo, mi ha particolarmente colpito l’idea, davvero ben riuscita, di descrivere alcuni dei dipinti più belli e famosi di Vermeer e di introdurli in modo perfetto nella vicenda narrata.
Per concludere, pur talvolta peccando, a mio avviso, di eccessiva lentezza e monotonia nella narrazione, è possibile considerare La ragazza con l’orecchino di perla un’opera originale e ben strutturata. Offre, senz’altro, alcune delle pagine più belle sulla dedizione e la caparbietà, la devozione e il coraggio delle donne, nonché sulla forza di un amore taciuto e mai realizzato.

                                             Enza Grieci

Chi è Enza Grieci
Nata a Benevento il 23 maggio 1984, cresciuta a Bonito, un piccolissimo paesino di 2000 anime in provincia di Avellino, all'ombra dell'Appennino campano. Dopo aver conseguito la maturità classica mi sono laureata in Giurisprudenza. Nel dicembre 2011 mi sono sposata e dal gennaio 2012 vivo con mio marito a Taranto, dove cerco affannosamente lavoro!
I miei hobbies: oltre alla lettura, il canto e la musica in genere, il cinema, viaggiare e conoscere nuovi posti, cucinare e fare tanto sport.

martedì 17 giugno 2014


Notre-Dame de Paris  
Victor Hugo  
Feltrinelli  
pag. 521  
prezzo € 10  

La Trama 
L'arcidiacono di Notre-Dame, Claude Frollo, si innamora della celebre danzatrice zingara Esmeralda. Incarica perciò il grottesco campanaro della cattedrale, il gobbo Quasimodo, di rapirla. Ma il capitano Phoebus de Chateaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Frollo uccide Phoebus facendo ricadere su Esmeralda la colpa del delitto. Quasimodo intanto, commosso da un atto di gentilezza della danzatrice, diventa quasi un suo schiavo e la conduce a Notre-Dame per proteggerla. Dopo una serie di peripezie, Esmeralda verrà catturata e fatta impiccare sotto gli occhi di Frollo, che osserva impassibile l'esecuzione. Quasimodo, disperato, ucciderà Frollo e poi, con il cadavere della donna tra le braccia, si lascerà morire a sua volta. 

Recensione
Questo romanzo, scritto in un periodo un po' particolare della vita di Hugo, ha il volto spaventoso dei gargoyl, gli occhi ciechi dello superstizione, il ghigno del folle, la voce bassa, roca del popolo e il cuore di meraviglia e stupore.
I personaggi che incontriamo sono protagonisti di una vicenda in cui lo stesso popolo di Parigi non ha voce secondaria ma diviene protagonista di un dramma corale, nel quale le tragedie del singolo si fondono e uniscono tormentosamente con quelle altrui che sfiorano.
L’esistenza di Frollo, curato di Notre Dame, si intreccia con quella della bella Esmeralda in un vincolo così forte da spezzare la vita della giovane gitana e che getterà il curato nel baratro della follia.
L'amore non corrisposto pare essere filo comune del romanzo: Phoebus guerriero valoroso, ma uomo lascivo e, forse, un po’ calcolatore salvando la giovane gitana, le ruberà il cuore. Il sentimento di Esmeralda però non è ricambiato dato che al bel soldato interessa il corpo giovane della affascinante zingara e nulla di più.
Anche Quasimodo, deforme e sordo campanaro di Notre Dame, sfortunato pargolo, adottato e cresciuto da Frollo, si innamorerà di questa bella creatura straniera, la cui pietà e bontà conquisteranno il suo cuore, mentre quello della zingara Esmeralda non batterà mai per lui. Un giro di vite vorticoso, che si incontrano, si scontrano e che soccomberanno all'egoismo, alla follia, alla superstizione alla fatalità crudele e spietata, che ha fauci grandi e denti forti. Un romanzo meraviglioso, dalle tinte gotiche, un viaggio emozionante in una Parigi lontana e antica.
                                                          Simona Zarcone
Chi è Simona Zarcone 
Rompiscatole a tempo pieno, sono nata nella barocca Ragusa un freddo inverno di 29 anni fa, era un dì di festa, non perché sia nata io, era proprio festa, festa! Amo leggere, colleziono libri e segnalibri, amo ricamare e amo il mio fidanzato patito per i film.

lunedì 16 giugno 2014

Segnaliamo un romanzo la cui vicenda si sviluppa nel mondo della musica, della moda e del giornalismo,


Interno 16  
Rossana Lozzio  
Ed. David and Matthaus  
pag. 188 
prezzo € 15,90 

Giulio fa il cantautore, attraversa un momento personale delicato ed è in procinto di iniziare il suo tour estivo. La Casa di Moda Natural, della quale è socia Sabrina, viene incaricata di preparare la collezione di abiti per il tour del cantante che, dal punto di vista giornalistico, verrà seguito da Tommaso. Fra Giulio e Sabrina potrebbe sbocciare l’amore, ma la ragazza si lascia travolgere da una torrida passione per Tommaso che si rivelerà una trappola, con un finale del tutto inatteso per tutti e tre i protagonisti.

Buia  
Matteo Ferrario  
Fernandel  
pag. 124  
prezzo € 10,20 - ebook € 6,49 
La Trama  
Buia è una bimba non voluta che avrebbe dovuto chiamarsi Guia se non fosse stato .per un errore dell’impiegata dell’ufficio anagrafe. Alle scuole elementari conosce il protagonista-narratore, un bimbo timido, di buona famiglia. Fra i due nasce un sentimento di complicità e amore, destinato a terminare quando lui viene iscritto a una scuola privata. Le vite dei due sembrano prendere direzioni diverse: dopo aver concluso in qualche modo l’Università, il protagonista entra, pur senza esser portato per quel tipo di lavoro, nell’azienda di famiglia e sta per sposare una brava ragazza. Di Buia non sa più nulla: le ultime notizie che la riguardano risalgono a una notte drammatica di anni prima, nella quale parrebbe fosse stata la causa di un grave incidente accaduto al padre di lei. Buia però ricompare, casualmente, nella vita del narratore e tutta sarà destinato a cambiare per sempre.

Recensione 
Buia, che avrebbe dovuto chiamarsi Guia, si ritrova con un nome che diviene metafora del suo carattere ombroso, a tratti violento e della sua stessa vita. 
Figura femminile di grande intensità e drammaticità, si contrappone allo scialbo e poco volitivo protagonista maschile, bimbo fragile e timido destinato a trasformarsi in un giovane uomo che si lascia vivere, accettando per opportunismo o viltà scelte personali e professionali che non sente mai come interamente proprie. 
Buia e il narratore hanno condiviso un amore infantile ai tempi della scuola elementare, terminato con il passaggio di lui a una scuola privata. 
Un incontro casuale li fa ritrovare: la fosca compagna di classe è diventata una donna determinata e indipendente, della quale il narratore si innamora nuovamente. 
Per essere ricambiato, per meritarla, prende in mano, almeno in parte, le redini della sua vita: lascia la fidanzata, accetta di dividere la passione di Buia per le armi e la sorprendente dedizione della ragazza al volontariato. Finalmente anche la protagonista si lascia vincere dal sentimento profondo che la lega al narratore. Gli racconta di un passato terribile di violenza e odio, gli svela il mistero di una notte maledetta.
Fra i due sembra essersi creato un legame solido, profondo, di totale condivisione, dove trova spazio la speranza di un futuro comune che però non si realizzerà.
Con una prosa sobria, amara, a tratti quasi scarna, l’autore affronta una vicenda dai toni forti, che tocca problematiche esistenziali di enorme drammaticità oltre che questioni sociali sempre attuali come l’ipocrisia e il razzismo. Un libro ben scritto, sicuramente interessante, con una protagonista femminile che non si dimentica. 

venerdì 13 giugno 2014


Il suggeritore  
Donato Carrisi
Longanesi (collana Sogni) 
pag. 463 
prezzo € 8,50 

La Trama
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Con l’arrivo di Mila Vasquez, l’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, gli inganni sembrano cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che si va creando fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

Recensione
Quando si diventa un «mostro»?
“Quella definizione, che ufficialmente aveva bandito, tornava ora nel segreto della sua mente. Perché voleva sapere com’è che succede. Quando ci si accorge di aver varcato quel confine”.
È con queste parole che il criminologo Goran Gavila, uno dei protagonisti del romanzo “Il suggeritore” di Donato Carrisi mostra uno dei messaggi più crudi e probabilmente più difficili da accettare dagli uomini. Ossia quello secondo cui ognuno di noi può diventare un mostro, nessuno escluso.
La storia narra del ritrovamento di sei braccia appartenenti ad alcune bambine, peraltro solo di cinque di esse è nota l'identità. È per scoprire chi sia la sesta bambina, la sola a essere ancora in vita, che l’ispettore capo Roche decide di chiedere l’aiuto dell’agente Mila Vasquez, esperta di casi di sparizioni.
All’interno del racconto, molte storie che differiscono tra loro si intrecciano dando vita a un mosaico in cui ogni elemento è fondamentale per comprendere il modus operandi del criminale soprannominato dalla squadra investigativa Albert, tassello in comune di ogni storia. Si tratta di una figura particolare che ha la capacità di influenzare, di soggiogare le vittime prescelte in una maniera che appare, in lui, totalmente naturale. Si insinua nei meccanismi della mente conducendo le persone ad agire come desidera. È un esempio dei “sussurratori” che appartengono alla categoria dei killer subliminali. 
Nonostante il male impresso nel suo animo, Albert fa emergere un aspetto negativo e distruttivo caratteristico della società attuale ossia l'indifferenza..
Ai personaggi è stata dedicata un’accuratezza davvero notevole. I due che spiccano maggiormente per le loro peculiarità sono senz’altro Mila e Goran. La vita di quest’ultimo è narrata principalmente attraverso le cure che dona al figlio Tommy, una preoccupazione di cui si parla abbondantemente nel libro per ragioni che non dirò per non anticipare una delle vicende più sconvolgenti, colma di amore ma soprattutto di tristezza. Oserei dire commovente.
Per quanto concerne Mila, preferisco utilizzare una citazione 
“L’uomo è l’unico essere in natura capace di ridere o di piangere. Questo Mila lo sapeva. Ciò che invece ignorava era che l’occhio umano produce ben tre tipi di lacrime. […] Le lacrime di Mila non contenevano prolattina. […] Non era in grado di soffrire. Di provare empatia, necessaria per comprendere gli altri e, perciò, per non sentirsi soli in mezzo al genere umano. Era sempre stata così? Oppure qualcosa o qualcuno aveva estirpato da lei questa capacità?”
Lo stile di scrittura di Carrisi rende il romanzo reale e quasi, esagero probabilmente, fantastico in alcuni punti. Nonostante i temi trattati possano sembrare noiosi per la presenza di nozioni dettagliate di criminologia, di medicina legale, di tecniche della polizia scientifica, il suo modo di scrivere ricco di metafore conduce il lettore all’interno di una fiaba, sebbene sia macabra. Il susseguirsi di descrizioni scatena la fantasia e fa dimenticare la monotonia che si può riscontrare in quelle di altri autori. Carrisi non usa mai un linguaggio assolutistico e, sebbene il romanzo sia impregnato da un pensiero scientifico e razionale, l’autore trova sorprendentemente posto per temi quali l’ipnosi e la sensitività, in un miscuglio di argomenti appassionanti che rendono il libro incalzante, mai banale e permeato di sorprese.
Infine, se consiglio la lettura del libro? Non potrei dire altrimenti dopo gli elogi appena scritti.

                                                          Vanessa Santin

Chi è Vanessa Santin
Vivo in Calabria. Le mie passioni concernono la lettura e la scrittura. Sto per laurearmi in Scienze dell’Educazione dopo aver conseguito un diploma in lingue. Caratterialmente sono una persona  curiosa per quanto riguarda ogni aspetto della vita.
Un’antologia nella quale la storia dell’Italia contemporanea è narrata attraverso racconti d’amore,


Q’to ti amo 
Sessant’anni di storie d’amore  
Aa.Vv. 
Damster Edizioni 
pag. 240 
prezzo € 14 

Ventiquattro racconti, ventiquattro storie d’amore ambientate nei diversi periodi della storia italiana, dall’ultima guerra fino ai giorni nostri. Storie diverse con diversi protagonisti, unite da un unico, intenso filo conduttore: l’amore.

martedì 10 giugno 2014


Le scarpe son desideri  
Mara Roberti 
Emma Books 
pag. 115 
prezzo € 1,49 

La Trama
La vita di Cecilia non è di certo meravigliosa. Lavora come dipendente in un elegante negozio di scarpe gestito da due sorelle arroganti e odiose, le amiche che frequenta sono poche ed egocentriche, il fratello combina sempre guai. Si consola scambiando mails con uno sconosciuto che sembra in grado di darle tutte le risposte di cui ha bisogno e con le attenzioni della portinaia del palazzo dove vive, nel quale, però, arriva un vicino tanto affascinante quanto odioso. Potrebbe essere un gradevole diversivo la festa organizzata da un celebre disegnatore di scarpe alla quale, con sua grande sorpresa, Cecilia viene invitata.

Recensione
Rivisitazione garbata, a tratti davvero spassosa, della favola di Cenerentola. Seguiamo così le vicende della protagonista Cecilia vessata sul lavoro due sorelle superbe e maligne, proprietarie del negozio che vende scarpe esclusive dove lei fa la commessa, i suoi sfoghi via mail con un uomo misterioso e comprensivo, gli scontri con un fascinoso vicino di casa e i momenti di serenità condivisi con la portinaia dello stabile dove vive, che offre caffè e sistema vestiti. 
Cecilia, solo apparentemente fragile e indecisa, ha una passione assoluta per le scarpe che per lei sono oltre che un accessorio, un desiderio, uno strumento di lettura e interpretazione di situazioni, stati d’animo propri e altrui. 
La sua storia culmina in un finale naturalmente felice, con un protagonista maschile, la cui identità risulterà sorprendente. Un libro molto gradevole, allegro, ben scritto che emoziona e fa sorridere.

mercoledì 4 giugno 2014


Ancora una volta il mare 
Natasa Dragnic 
Feltrinelli (collana I Narratori) 
pag. 299 
prezzo € 13,60 

La Trama 
Tre sorelle, Roberta, Lucia, Nannina e un uomo, Alessandro, poeta.
Roberta, diciannovenne, viene avvicinata da Alessandro. Fra i due inizia un rapporto appassionato e burrascoso, segnato dalle lunghe assenze di lui, che si isola per dedicarsi alla poesia. Durante una delle numerose crisi della coppia, fra i due si inserisce Lucia che vive una relazione con Alessandro (che inizialmente ignora il fatto che sia la sorella di Roberta). Quest’ultima, intuito quello che accade, fugge negli USA, dove tenta di rifarsi una vita personale e professionale. Nannina da parte sua si è trasferita a Monaco. Una sera, Alessandro sale sul palco di un locale di quella città per recitare le sue poesie. Fra gli spettatori c’è anche Nannina. Tra i due nasce una profonda amicizia che si trasformerà in un sentimento più intenso.

Recensione 
L’amore è il protagonista di questo romanzo. Un sentimento assoluto, impetuoso e profondo come il mare, capace di sconvolgere e quasi distruggere la vita delle tre sorelle e delle persone che le circondano. Ognuna delle tre protagoniste dovrà accettare e affrontare fino in fondo le scelte e le situazioni che il sentimento impone, fino al punto, è il caso di Roberta e Lucia, di dover reiventare se stesse, scendendo a compromessi con se stesse e la realtà, accettando le rinunce più crudeli pur di poter sopravvivere. 
La vicenda principale, costituita dall’amore delle tre sorelle per lo stesso uomo, si intreccia con altri momenti narrativi (i matrimoni non completamente riusciti di Roberta e Lucia, i problemi di natura psicologica delle due sorelle, la relazione di Nannina con il suo capo e la sua gravidanza, la malattia dei genitori ) per arrivare a un finale sereno, se non del tutto felice. 
Di Natasa Dragnic avevo letto e apprezzato il primo libro Ogni giorno, ogni ora.
Questo suo nuovo romanzo, per quanto gradevole, ben strutturato, con personaggi ben delineati (a eccezione di Alessandro figura del tutto sbiadita e priva di autentico spessore), non mi pare all’altezza del precedente.
Non ho ritrovato lo stile efficace nella narrazione e descrizione di caratteri e luoghi né l’originalità nella trama che, a mio parere, caratterizzavano il primo lavoro dell’autrice.

domenica 1 giugno 2014


Gabriel Garcia Marquez 
Mondadori ( collana Oscar Edizione Speciale) 
pag. 118 
prezzo € 9,00 

La Trama
Un giornalista novantenne decide di farsi un regalo e richiede in un bordello la compagnia di un’adolescente vergine per passare una notte di passione. Insieme a questa giovane, troverà l'amore che non è mai riuscito a cogliere con le altre donne. Tutte le notti giace accanto a lei senza consumare l'atto sessuale. Così facendo intraprende un viaggio interiore  attraverso ciò che è stata la sua vita e prende coscienza del poco tempo che gli rimane.
Recensione
Leggere Marquez è inoltrarsi in un mondo fatto di realismo magico per guidarci nel quale l’autore utilizza la prosa, con un linguaggio a volte giornalistico, altre denso di poesia. 
Il racconto narrato in prima persona, ambientato in un luogo e tempo non precisato, rappresenta un elogio all’amore.
Il protagonista, ormai alla fine del suo viaggio terreno, si accorge del potere del perdersi nelle emozioni del cuore. Fin da ragazzo ha intrattenuto rapporti solo con prostitute, a eccezione di un fidanzamento che ha interrotto poco prima del matrimonio, non lasciando mai spazio a un legame veramente profondo. Giunto a novant'anni questo giornalista, amante della poesia e della letteratura, inizia un rapporto platonico con una giovane prostituta. 
Tutte le sere si reca nel bordello dove lei lavora e prova emozioni mai provate prima: giace nel letto con la sua Delgadina, nome che ha dato alla giovane, godendo solo nel contemplare il corpo di lei e nello starle a fianco. In questo modo riesce a creare il suo sogno d'amore con una ragazza che non conosce, ma che idealizza, innamorandosi perdutamente di lei. Compie così un viaggio interiore alla scoperta di se stesso, prende coscienza di aver vissuto un’esistenza fatta di studio, di arte, di successi lavorativi ma di non averli mai sentiti e goduti veramente. Ha cercato sempre di controllare la sua vita e si accorge di non averla mai vissuta in profondità.
Un libro molto bello che analizza il tema della vecchiaia e della vita. Consiglierei di leggere anche L'amore ai tempi del colera, poiché il protagonista ricorda in molti aspetti il vecchio giornalista.

                                                             Vanessa Mattioli

Chi è Vanessa Mattioli
Sono nata a Reggio Emilia il 9 giugno 1974 e vivo a Sassuolo. Dopo  aver conseguito il diploma presso la scuola magistrale Carlo Sigonio nel 92, ho lavorato presso diversi studi notarili. Attualmente mamma e lettrice.