sabato 31 maggio 2014

Per gli amanti del fantasy,


Caragarthos: La Pietra di Thol Dhruwid   
Vincenzo Cortese 
Formato Kindle, www.amazon.it 
prezzo € 3,00

Una casta di Druidi, persecuzioni religiose, Limeus un usurpatore crudele e un passato intriso di dolore fanno da cornice alla vicenda del cacciatore Arafhos e della battuta di  caccia che intraprenderà e che lo porterà fino ai confini del regno di Limeus...

mercoledì 28 maggio 2014












Le intermittenze della morte  
José Saramago 
Feltrinelli 
pag. 224 
prezzo € 9,50  -  ebook € 6,99 
La Trama
In un non meglio identificato Paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. L'avvenimento suscita a tutta prima sentimenti di giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio in ogni strato sociale: dal governo alle compagnie di assicurazione, dalle agenzie di pompe funebri alle case di riposo e, soprattutto, nella chiesa, la cui voce di protesta si leva alta e forte: senza morte non c'è più resurrezione, e senza resurrezione non c'è più chiesa... Dopo sette mesi di "tregua unilaterale", con una missiva indirizzata ai mezzi di comunicazione, la morte dichiara di interrompere quel suo "sciopero" e di riprendere il proprio impegno con l’umanità.

Recensione
Leggere Saramago non è affatto facile: richiede impegno, determinazione, concentrazione e anche un bel po' di senso dell'ironia. 
Non conosce regole nella sintassi; la stravolge, la ridimensiona, la plasma a suo piacimento e ne fa un ottimo biglietto di presentazione: è il primo a non pretendere di avere un seguito enorme di lettori, forse ne sarebbe pure scocciato, ma tant'è. 
In questo romanzo, esilarante fin dalle prime righe, il premio Nobel si districa tra le vicende di un Paese senza nome dove, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre, nessuno muore più. 
Sì, esatto, l'affascinante mietitrice con fattezze di donna posa la sua cara falce e decide di scioperare. Lo scompenso sembra dilagare tra chi, fino a quel momento, attraverso la morte aveva ricavato denaro sonante nonché fondato la sua prima ragion d'essere. E proprio quando i cittadini si erano un po' abituati a questa felice (infelice?) situazione, ecco che lei, la morte, m minuscola mi raccomando perché è così che pretende di essere chiamata, riprende la sua routine attraverso un nuovo, macabro espediente: avvertire periodicamente ogni nuovo sventurato, attraverso delle missive di colore viola, che la sua ora è giunta. 
In un crescendo di situazioni paradossali e di dialoghi assurdi, la morte si troverà costretta ad adottare misure eccezionali quando una lettera, spedita ad un povero violoncellista che proprio non ne voleva sapere di morire, ritornerà al mittente per ben tre volte.
Ad esclusione di alcuni passaggi all'interno del romanzo non proprio armoniosi nel loro complesso, si riconosce l'infallibile penna del Maestro Saramago che ci sforna, ancora una volta, un'opera unica ed irripetibile.

                                                                                                   Emanuele Polidori 
Chi é Emanuele Polidori
Classe 1994, ho capito decisamente troppo tardi di avere un feeling particolare con il mondo dei libri. Frequento un corso di Lingua e cultura italiana all’Università degli Stranieri di Perugia: la mia piccola rivincita umanistica dopo cinque anni trascorsi in un liceo scientifico. Cerco di leggere di tutto, tranne roba noiosa. Sono contrario a trascinarmi dietro romanzi che non digerisco pur di terminarli, è deleterio.
"Là fuori sono in milioni a scrivere, io sono solo a leggere: faccio quel che posso".

martedì 27 maggio 2014













Il giardino delle pesche e delle rose  
Johanne Harris 
Garzanti Editore collana I Narratori Moderni 
pag. 452 
prezzo € 18,80 

La Trama
Il vento l’aveva portata a Parigi, il vento e una lettera di Armande riportano Vianne Rocher a Lansquenet. Nel piccolo villaggio, tutto è però cambiato: la chocolaterie dove Vianne vendeva “sogni, dolci e tentazioni inoffensive” e che tanto aveva rivoluzionato la vita del paese e la stessa protagonista, è stata trasformata in una scuola e quindi incendiata. Il malessere e la diffidenza percorrono come sempre le viuzze del paese e soprattutto dei Marauds, dove vivono famiglie di immigrati di origine africana. Tutto come sempre però differente, tant’è vero che lo stesso parroco non ha più timore di Vianne, anzi, ha bisogno di lei e del suo aiuto.

Recensione
Dopo aver ricevuto una lettera di Armande Rocher, Vianne e le sue due figlie tornano nel paesino di Lansquente, dove Vianne gestiva una chocolaterie. Vivranno nella casa della defunta Armande, nel quartiere dei Marauds, i cui abitanti sono per lo più di origine africana e di religione mussulmana. Vianne ritrova lo stesso paese di sempre ma l’atmosfera è ben diversa, quasi opprimente. Nella chocolaterie una misteriosa donna musulmana vestita di nero da capo a piedi e con il volto coperto, aveva aperto una scuola femminile. Il locale è stato  poi incendiato. I sospetti si accentrano sul parroco, che richiede l’aiuto di Vianne che si troverà ad affrontare differenze religiose e ideologiche, amori contrastati, episodi delittuosi, enigmi e misteri che avranno un epilogo drammatico e inatteso. Il finale, corale, lascia aperti spiragli di ottimismo e fiducia.
Prosa raffinata e accurata per narrare una vicenda ricca di spunti e che, come nei libri precedenti, ha come filo conduttore la cucina sempre sapientemente richiamata con descrizioni efficaci dei vari piatti e ricette che i personaggi via via preparano e che divengono segni di identità e di appartenenza a un’etnia, a una religione ma nel contempo, simbolo di possibile condivisione.
Il romanzo si inserisce nel filone del realismo magico, dove il quotidiano si trasforma in straordinario mentre l’ambiente in cui si muovono i diversi personaggi diviene una cornice unica, particolare.
Il libro è estremamente piacevole, interessante anche se, diversamente a quello che accadeva in Chocolat, i personaggi di sempre forse sono meno intensi, perdono un poco del loro spessore e originalità.
Diverso il discorso relativo agli abitanti dei Marauds di origine africana le cui caratteristiche, la difficile coabitazione con i paesani, la difesa delle proprie tradizioni sono ben approfondite e trattate fino a raggiungere punte di estrema  e sicuramente attuale drammaticità.

                                                                                            Laura Bassutti

lunedì 26 maggio 2014









La gente felice legge e beve caffè  
Agnès Martin-Lugand  
Sperling & Kupfer  (collana Pandora
pag. 202 
prezzo  € 16,90 -  ebook  € 9,99 

La Trama
Dopo la morte di suo marito e di sua figlia, sopraffatta dal dolore, Diane non esce di casa da un anno. Il suo unico contatto con iil mondo è Felix suo amico e socio: insieme gestiscono un caffè letterario a Parigi “La gente felice legge e beve caffè”, nel quale la protagonista non è più voluta tornare. Decisa a tentare di ridare un senso alla sua vita, Diane si trasferisce in un villaggio irlandese sul mare. Gli abitanti del paesino sono gioviali, a eccezione di Edward il lunatico vicino di casa di Diane che la scuoterà dalla sua rassegnata indolenza facendole provare un odio che, malgrado tutta la ritrosia di lei, si trasformerà in attrazione.La protagonista saprà accogliere e vivere nuovamente l’amore?

Recensione
In preda a un dolore immenso a seguito della morte improvvisa di suo marito e di sua figlia, Diane non esce più di casa da un anno né si occupa del caffè letterario che gestisce a Parigi insieme a Felix.
Per tentare di rifarsi una vita, si trasferisce a Malburry, un paesino sul mare in Irlanda, dove incontra Edward, il suo scontroso vicino di casa. I due si detestano immediatamente ma con il tempo le cose fra loro cambieranno e l’odio lascerà spazio all’amore. Testimoni e partecipi della vicenda, i proprietari del cottage che Diane affitta, la sorella di Edward e Megan, una donna che ha giocato e gioca un ruolo importante nella vita di lui.
Diane sarà capace di recuperare se stessa in un finale non scontato.
Romanzo grazioso ma nulla di più.
I personaggi secondari sono caratterizzati meglio dei due protagonisti che non risultano del tutto verosimili mentre le descrizioni del villaggio e del clima irlandese mancano di una certa suggestione.
Poco credibile risulta il comportamento di Edward durante il primo incontro con Diane, così come risulta un po’ troppo sopra le righe il preteso reciproco odio e fin troppo repentino il suo trasformarsi in amore.
Il finale è degno di nota in quanto né banale né ovvio.
In definitiva un romanzo che si legge con facilità ma che non coinvolge e non convince completamente.

                                                                                                      Laura Bassutti

domenica 25 maggio 2014















Le cose che sai di me  
Clara Sanchez
Garzanti Editore collana Narratori Moderni 
pag. 319 
prezzo € 18,60 

La Trama
Patricia lavora come modella, ha successo, una vita agiata, una bella famiglia e un matrimonio felice. Di ritorno da un viaggio di lavoro, in aereo conosce Viviana la passeggera che le siede accanto, che la avverte che qualcuno desidera la sua morte. Del tutto scettica e per nulla superstiziosa, Patricia, tornata alla sua vita di sempre, decide di dimenticare quella profezia tanto sinistra fino a che una serie di incidenti, apparentemente fortuiti, che riguardano la sua persona e il suo lavoro, la indurrà a ricercare Viviana per avere una spiegazione. E nulla sarà più come prima.

Recensione
All’età di ventisei anni, Patricia ha tutto: un lavoro glamouroso come modella, un marito pittore del quale è innamoratissima, una bella casa in una zona esclusiva di Madrid, un cospicuo conto in banca. Durante un volo aereo, la passeggera accanto a lei, Viviana, la avvisa che qualcuno vuole la sua morte. Patricia non penserà più a quelle parole ma il verificarsi di numerosi incidenti la farà ricercare Viviana per capire che cosa sta accadendo.
Da questo momento, le certezze che costellavano la vita della giovane modella inizieranno a vacillare fino a scomparire totalmente e Patricia finirà per trovarsi di fronte a una situazione del tutto diversa da quella abituale.
Il romanzo esplora tematiche complesse e sempre attuali quali i condizionamenti affettivi e sociali che portano a un’accettazione acritica (se non vile, come suggerisce l’autrice fra le righe) di determinati ruoli personali e professionali, con la conseguente alterazione della realtà. Di qui l’ingenuità e la generosità ostinata della protagonista. 
Patricia, con l’aiuto di Viviana una donna che ha molto sofferto e che per questo costituisce presumibilmente il suo opposto, arriverà alla chiave di lettura della sua vita e a rimettere tutto in discussione.
Il finale inatteso, lascia spazio a diverse interpretazioni e possibilità.
L’impostazione della trama che ricorda per certi aspetti un thriller, la prosa dal ritmo serrato rendono la lettura piacevole e fanno quasi dimenticare la circostanza che, a tutto considerare, la vicenda narrata possa mancare di una certa credibilità.

                                                                                                            Laura Bassutti