mercoledì 13 dicembre 2017

Allo scadere della mezzanotte è il regalo di Simona Liubicich per il vostro Natale. Mistero, intrigo, passione in un romanzo  che vi coinvolgerà e condurrà indietro nel tempo, durante un Natale nell’Inghilterra della fine dell’Ottocento. Vorrete mai tornare ai nostri giorni?


Allo scadere della mezzanotte
Simona Liubicich
Editore SP
pag. 200
prezzo € 4,99
e-book € 2,99

La Trama
Agatha Sullivan, restauratrice di antiche ville, si ritrova in eredità una casa nei pressi di Folkestone, lungo le bianche scogliere di Dover. 
“La vecchia signora” – come la chiama lei – era appartenuta allo zio Jonas, sir Manchester, apparentemente morto in Argentina dopo essere scomparso nel 1970 senza lasciare traccia.
La scoperta della villa è stupefacente: nonostante gli anni, essa ha conservato al suo interno i mobili originali e, quando Agatha scopre uno studiolo sito in soffitta, accade qualcosa d’inverosimile. 
Nascosto dietro una libreria c'è un passaggio, ma non un passaggio comune: un varco temporale che la riporta indietro di centodiciassette anni, al 1899, nella stessa casa.
Qui Agatha scoprirà segreti, un mondo completamente diverso e… Lord Thomas Witten di Alkham, un nobile banchiere dal fascino irresistibile. Un uomo diverso, legato alle tradizioni dell’Inghilterra vittoriana, vedovo e padre di una bimba di cinque anni.
Scontri, incomprensioni e un’attrazione fatale immersa in nell'atmosfera natalizia di fine Ottocento che scadrà il ventisei dicembre a mezzanotte, quando il passaggio si chiuderà per dieci lunghi anni.
Quale sarà la scelta di Agatha? Tornare nel suo mondo o credere all’amore ancora una volta. Una storia romantica avvolta dal profumo di Natale.

giovedì 7 dicembre 2017

Segnaliamo Quasi sempre felici e contenti di Gianmarco Mascagna un romanzo che parla di una donna che sa rinascere, reinventarsi, ricominciare e, soprattutto, riappropriarsi di sé stessa e della propria essenza. 


Quasi sempre felici e contenti
Gianmarco Mascagna
Ilmiolibro s.p.
pag. 230
prezzo € 16
e-book € 3,99

La Trama
“Le più grandi storie d'amore hanno come protagoniste delle principesse che, dopo essere state avvelenate, addormentate o rinchiuse nelle torri più alte del castello, trovano il loro principe vivendo per sempre felici e contente. Va bene, basta raccontarci le favole. Cosa succede nella vita reale?”Questa è la storia di Sofia, una regina che ha perso l’intero regno da quando il suo re brizzolato se n’è andato di casa. Sofia è una commessa di quarantacinque anni con una figlia adolescente, Giulia, catapultata dal lieto fine alla vita reale, dove deve combattere per non trasformarsi da principessa a strega. Questa è la storia di Sofia, una donna normale che riparte da se stessa e cerca di afferrare di nuovo la felicità, oscurata dal divorzio. Tra buffi incontri, ricadute e gaffe, Sofia impara a fare i conti con la separazione, demolendo, episodio dopo episodio, gli stereotipi che vengono inculcati ad ogni donna fin da bambina. Un romanzo sull'amore che si nutre di consapevolezza.

Stella di mare
Elisabetta Bricca
Kindle Edition
pag. 192
prezzo € 0,99

La Trama
Sicilia, Roma, 1937
Stella Paternò è un’aristocratica siciliana alla ricerca della propria identità, insofferente alle convenzioni sociali, sposata a un uomo che non ama più. Un matrimonio di convenienza e di facciata, scandito dai valori conservatori dei “Gattopardi”. 
Stella non desidera avere figli, mentre per suo marito, Vincenzo Alliata, Duca di Salaparuta, il desiderio di un erede sfiora l’ossessione.
Stella cerca di stabilire anche un rapporto diretto con la servitù, per avere un po’ di calore umano e conforto, ma ne è inevitabilmente tradita.
E più i lacci delle convenzioni si stringono intorno alla sua vita, più lei si sente soffocare. 
Finché Vincenzo ottiene un posto alla Camera dei Fasci a Roma e Stella deve seguirlo. 
Tra i colori di una città magica come Roma e gli incontri con il bel mondo popolato da intellettuali e nomi di spicco dell’epoca, tra cui Edda Mussolini e Galeazzo Ciano, Stella si distrae, illudendosi di colmare il vuoto della sua vita. È, però, solo grazie all’incontro con Marlon, un pittore americano più giovane di lei, che per Stella comincia un viaggio alla scoperta della propria femminilità, per troppo tempo umiliata, verso un amore totalizzante e appassionato. Un amore vissuto al lume di candela in un piccolo, disordinato studio di Via Margutta e la follia di un regime che opprime ogni libertà. 
Tra i vicoli della Città Eterna e l’ipocrisia di un mondo, come quello dell’aristocrazia, ormai in declino, una storia femminile di solitudine, amore, riscatto e ricerca del sé fino al triste epilogo: un addio improvviso, inaspettato, straziante a cui solo una lettera, anni dopo, potrà dare un senso.

Recensione
Bel romanzo storico, ambientato fra l‘assolata Sicilia e Roma, Stella di mare racconta la storia di una donna appassionata e forte, vittima delle contraddizioni, ipocrisie e convenzioni del suo tempo, il ventennio. fascista.
La protagonista è un’aristocratica siciliana apparentemente privilegiata, che vive circondata dagli agi che il suo rango le assicura. Ma Stella è soprattutto una donna di grande temperamento, intensa e intelligente, colta e fantasiosa. Nonostante queste sue doti, che non la salveranno dal cinismo e dall’opportunismo sociale della sua famiglia, si ritroverà intrappolata, per ragioni di casato e prestigio, in un matrimonio di facciata con un uomo freddo ed egoista: un rapporto gretto, che però  le permetterà di ricoprire un ruolo di grande rilievo non solo nell’ambito dell’aristocrazia isolana ma anche a Roma, fra gerarchi e uomini vicini al Fascismo.
La vita di Stella si trascinerà fra le mura di palazzi e ville nobiliari che le si chiuderanno addosso come prigioni, spegnendo tutti i suoi desideri, i suoi interessi, costringendola a subire quel ruolo di moglie che sente ed è per lei profondamente, immensamente vuoto fra i tradimenti del marito, le sue costanti assenze, la sua gelida compostezza.La protagonista, però, è pur sempre una ribelle che tenta e riesce a sopravvivere dedicandosi alla beneficenza e, seppur in modo discontinuo e intermittente, alla scrittura che le sa regalare quel paio d’ali che la fanno volare lontano da quella gabbia dorata che è la sua esistenza. Fino a che troverà l’amore con un pittore americano, inviso al regime: un sentimento vero, da vivere, cura per il suo corpo e la sua anima. Un amore bello e grande che non avrà un finale scontato. 
C’è molto nella trama complessa che Elisabetta Bricca intesse abilmente e che si snoda durante uno dei periodi più bui della storia recente. Ci sono le ambiguità e falsità, che l’autrice svela impietosa, nascoste dietro la retorica di regime, la scintillante cornice dei ricevimenti a casa dei conti Ciano ai Parioli e le figure dei gerarchi repliche sbiadite del loro “cesareo” duce. C’è il contrasto eterno fra l’apparenza e la sostanza che Elisabetta Bricca rende tratteggiando, affilata e precisa, i vari protagonisti, come maschere che si muovono sul palcoscenico della Vita e della Storia recitando un copione il più delle volte subito.
E c’è il riscatto di Stella che esige un prezzo elevatissimo che solo una donna vera come lei è disposta a pagare.
Stella di mare è un romanzo profondo e intelligente, di ampio respiro, la cui lettura risulta coinvolgente e gradevole, grazie alla prosa elegante e dell’autrice. Precisa e molto attenta la ricostruzione storica.

giovedì 23 novembre 2017


Cuori (e nuvole) a colazione: Perché l'amore è fatto anche di sorrisi
Francesca Baldacci
Create Space Independent Publishing Platform
pag. 212
prezzo  € 7,18
e-book € 0,99

La Trama
Fanny vive la sua vita di ragazza d’oggi come una specie di corsa ad ostacoli, visto che ha sempre la testa fra le nuvole: specie da quando Mauro l’ha lasciata. L’aiutano gli amici del cuore, ex compagni di liceo, nonché vicini di casa: Patty, Rosy e Gianni. E l’utilitaria Tenebrosa, la borsa Gnam-Gnam con cui va al supermercato. Finché non si scontra, proprio qui, con un individuo insopportabile, Fausto. Insopportabile, ma terribilmente fascinoso. Chi è mai costui? Lo scoprirà solo in seguito, e in maniera del tutto inaspettata… Seconda edizione, ampliata, di “Nuvole a colazione”, il primissimo chick-lit dell’autrice lombarda.

Recensione
Svampite, svagate di tutto il mondo… Fanny è la nostra eroina, il nostro alter ego. Fanny siamo noi con le nostre distrazioni, la nostra goffaggine, i nostri calzini spaiati e gli oggettini di cancelleria tanto amati, la nostra autoironia e il nostro modo di vedere il mondo. Noi e le nostre nuvole, quelle dove “abbiamo sempre la testa” come ci rimproverano e rinfacciano. 
Leggendo la storia della protagonista di Cuori (e nuvole) a colazione: Perché l'amore è fatto anche di sorrisi, vivendo con lei le sue avventure, ridendo con lei e arrabbiandoci con lei e per lei, scopriremo che tutto sommato sulle nuvole non ci si sta affatto male. Che l’importante è essere sempre se stessi, nonostante tutto e tutti. Perché l’autenticità e la coerenza pagano e ti possono regalare anche l’amore quello vero, intenso, che non ti aspetteresti mai. 
Una commedia sentimentale piacevolissima, divertente. dalla prosa frizzante e che ha tutti gli ingredienti per far sorridere e sognare. La protagonista svampita, un affascinante protagonista maschile un po’ misterioso e che si rivelerà comunque un modello, almeno apparente, di organizzazione e precisione (con annessa fidanzata del tutto simile a lui), amici simpatici e dalle vite un po’ sgangherate, un ex che sarebbe meglio perdere che ritrovare.
Cuori (e nuvole) a colazione: Perché l'amore è fatto anche di sorrisi, è una ulteriore conferma per un’autrice che sa intrattenerci sempre con garbo, simpatia e intelligenza.

martedì 21 novembre 2017


Il velo dipinto
W. Somerset Maugham
Adelphi
pag. 234
prezzo  € 9,35
e-book € 4,99

La Trama
Che ragione poteva avere l’incantevole Kitty – occhi splendenti, capelli alla garçonne – per sposare il gelido e inamabile dottor Fane – batteriologo alle dipendenze del governo inglese – se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di brillanti matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso ammaliatore dell’uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini, spiazzando il lettore. E spiazzata, e sgomenta, è Kitty allorché il marito, che ha scoperto tutto, le propone di seguirlo in una città dell’interno, Mei-tan-fu, devastata dal colera. Che cosa cela la flemma disumana del dottor Fane? Un sinistro disegno di morte? O una perversa, demiurgica macchinazione? Più semplicemente, la possibilità di un nuovo destino, che si dischiuderà alla frivola Kitty a poco a poco, come un oscuro segreto, nella putrescente Mei-tan-fu, dove il colera miete uomini, convenzioni e certezze – e dove mai si sarebbe aspettata di incontrarlo.

Recensione
Il Velo dipinto di W. Somerset Maugham è un romanzo dalle mille sfaccettature.
Inizia con la più semplice ed antica delle storie: lei, bella e frivola, tradisce il marito, cupo e dedito al lavoro, mai veramente amato, con il traditore seriale, brillante, belloccio e vanesio.
Il marito scopre la tresca, l'amante non vuole lasciare la legittima consorte e l'adultera anela un divorzio senza scandali. Il marito però le impone una scelta durissima: lo scandalo (e addio sogno di high society) oppure seguirlo in una provincia sperduta della Cina dove imperversa un'epidemia di colera. E qui, il romanzo, dà lucida critica della società britannica benpensante, si trasforma in un dramma, un percorso interiore, una catabasi tra le paure, i sentimenti contrastanti, il desiderio di perdono e la vendetta. I protagonisti sono incredibilmente veri, nessuno di loro è un eroe e per nessuno si riesce a provare una completa simpatia. Anche Kitty, che fra tutti è quella che veramente va incontro ad una metamorfosi, non riesce a liberarsi del tutto dalla meschinità e dalle piccolezze. Alla fine, la salvezza emerge nel Mistero, quello della Cina, solenne e millenaria, dello sperduto convento, della Dama Manciù dai polso sottili, che ama in silenzio ed è riamata.
Alla fine, si perpetua l'illusione del velo dipinto, allegoria di Maya.
E di tutte le debolezze umane, destinate a cadere.
                                                                                           Giada Pauletto

I disorientati
Amin Maalouf
Bompiani
pag. 489
prezzo  € 20
e-book €  7,99
La Trama
Una chiamata inattesa spinge Adam, professore arabo di Storia, a tornare nella sua terra d'origine dopo venticinque anni di esilio. Tutto è rimasto identico, il tempo non è trascorso per i luoghi che frequentava. Quel "paradiso perduto" si accompagna ai nomi dei suoi amici di gioventù, il Circolo dei Bizantini, che volevano cambiare il mondo e hanno invece finito per essere cambiati da una guerra che li ha separati e spinti ognuno verso una strada diversa. Ma chi è, in fondo, lui per giudicare da lontano, dal suo esilio "dorato", mentre loro sono stati travolti da un destino ineluttabile? Con l'aiuto di Semiramis, rimasta sempre bella e ribelle, Adam cerca di riunire i suoi vecchi compagni. Almeno i sopravvissuti. Ma questo confronto con il passato cambierà per sempre il presente di Adam e metterà in discussione l'esilio dorato che si era costruito. Un romanzo sulla memoria, sull'amicizia, sull'amore.

Recensione
Ricco, questa la sensazione, l’impressione e il pensiero che mi ha lasciato la lettura di questo romanzo di Amin Maalouf. 
Ricco di problematiche e tematiche attuali. Ricco di spunti per la riflessione sulla realtà e il periodo che quotidianamente stiamo vivendo.
Ricco di personaggi perfettamente delineati, con le loro caratteristiche psicologiche, le loro storie di vita, le loro reazioni più intime egregiamente descritte. 
Ricco di vicende che si intrecciano fra loro fino a comporre un affresco che alterna colori foschi e tenui, sempre vibranti.
Un romanzo importante e particolare che trae spunto dalla riunione che il protagonista vuole organizzare  fra amici di gioventù a seguito della morte di uno di loro: un tema frequente ma  che in questo caso ha una sua nota distintiva perché l’incontro si dovrà svolgere in Libano e gli amici sono mussulmani, cristiani, alcuni di loro sono fuggiti dal paese e dalle sue vicende fin troppo note, altri sono rimasti pagando  per questa loro scelta hanno pagato un prezzo elevato o preferendo non vedere, isolarsi, non farsi domande e tantomeno cercare risposte. 
E proprio il Libano (che l’autore non nomina mai direttamente, chiamandolo semplicemente Levante), la questione medio orientale, le contraddizioni fra Oriente e Occidente con le quali i vari personaggi de I disorientati hanno dovuto e devono necessariamente confrontarsi sono anche nostre e più che mai attuali. Impietose, assolute e crudeli nella loro drammaticità, con l’impossibilità apparente di trovare una possibile soluzione. E disorientati lo siamo ormai tutti, non solo quel gruppo di amici le cui vite e pensieri Malouf descrive con grande e superba maestria.

mercoledì 15 novembre 2017


Una moglie da conquistare
Simona Liubicich
Kindle Publishing
pag. 144
prezzo € 2,49

La Trama
Sono passati cinque lunghi anni da quando Blaine, moglie del duca di Abercorn, è stata abbandonata quasi subito dopo il matrimonio. Lo scandalo e la vedovanza – il duca era stato creduto morto in circostanze misteriose – l’hanno provata nell’anima e nei sentimenti, rendendola dura e malfidata nei confronti del mondo.
Non può credere ai suoi occhi quando una sera a teatro lo intravede in un palco. 
Un fantasma? Un’allucinazione? Ben presto Blaine si rende conto che non è così.
Damon Hamilton è tornato a casa, deciso a rimediare ai suoi errori e a riprendersi la moglie, ma dovrà fare i conti con una donna, questa volta, una donna caparbia e intelligente che non si fa più manipolare e con qualcosa di molto più grande e potente, qualcosa che nessuno dei due si rende conto ancora di provare: l’amore.

Recensione
Blaine: una donna vera, appassionata, intelligente, volitiva e sincera. E Damon: un uomo determinato, forte, virile, che in vita sua ha perso molto ma ha saputo rinascere e ritrovare se stesso. 
Sono sposati ma lui l’ha abbandonata. Lei ha coltivato nel suo cuore il ricordo di lui ma ha anche rinunciato alla speranza di rivederlo. Si ritroveranno e sarà di nuovo amore, un amore contrastato, che Blaine non vorrà accettare e al quale tenterà di sfuggire senza riuscirci, perché il sentimento, quello vero, quello che unisce due esseri autentici, intensi non si perde, è come una fiamma sempre pronta a divampare una e mille volte ancora e non tollera surrogati. 
Una moglie da conquistare è romanzo scritto bene, la trama è sviluppata abilmente con tocchi di un erotismo incandescente ma mai volgare e due protagonisti affascinanti. Un libro che coinvolge il lettore che si sentirà intrigato e attratto da Blaine e Damon e dalla loro vicenda cui fanno da sfondo Londra e l’Irlanda e da cornice l’epoca vittoriana che Simona Liubicich ricostruisce con accuratezza, ricorrendo a descrizioni efficaci e sicuramente convincenti.


Conosciamo meglio Simona Liubicich, autrice di Una moglie da conquistare che, oltre che rispondere a qualche domanda, ha in serbo una sorpresa per chi ci segue: uno di voi potrà avere in omaggio una copia del romanzo. Come? Leggete le istruzioni in fondo all’intervista. 
Simona, autrice e donna. Quando è nato in te il desiderio di scrivere e a che motivazioni risponde?
Ciao Laura, innanzitutto grazie per avermi invitato, è sempre un piacere per me conoscere nuove persone e soprattutto far conoscere il mio lavoro.
Scrivo sin da ragazzina, la passione per la scrittura è sempre esistita in me, fa parte della mia essenza di vita. Il desiderio di farne un lavoro è nato, stranamente, più  tardi. Era il periodo della Guerra del Golfo quando, ascoltando i notiziari televisivi, mi balenò in mente una storia d’amore tra un’infermiera volontaria e un marine. Nacque la mia prima opera, “Sfumature del deserto” che pubblicai con una CEAP. 
Iniziai successivamente a frequentare corsi, studiai su libri di scrittura creativa e nel 2011 proposi uno storico erotico a Mondadori Harlequin. Lo acquistarono e “Seduzione e vendetta” fu il primo libro da professionista che pubblicai. 
Scrivere per me è una catarsi: scarico le tensioni, mi rifugio in un mondo tutto mio dove nessuno ha accesso. La scrittura mi completa, mi rende felice ogni volta che vedo un mio libro pubblicato, sia dalla CE (ora Harper Collins) che in Self Publishing. 

I tuoi sono romanzi d’amore: che cosa fa nascere l’ispirazione per raccontare le tue belle storie?
Qualsiasi cosa salvo la programmazione a “tavolino”. Una trama prefissata uccide completamente la mia creatività, la trovo castrante e squallida. Mi piace guardarmi attorno, sfogliare libri di storia (io sono esperta di Vittoriano), ma anche osservare un tramonto, un albero in fiore, il mare in tempesta; dettagli romantici che possono far accendere la scintilla dell’idea per una storia. Amo vivere alla giornata, non programmo nulla, tantomeno una trama. Deve nascere da sola e svilupparsi man mano che scrivo, prendere forma e coinvolgermi.

Si parla molto di questi tempi di femminismo rosa, tu che ne pensi?
Non sono una persona che si schiera a priori. Per prendere posizione, devo avere sempre forti motivazioni. 
Il femminismo rosa è una battaglia che coinvolge in primis la letteratura rosa. Il rosa rivendica sempre il lieto fine, nasce di per sé come femminista, è donna e in quanto tale prende posizione come femmina. Considerato da sempre lettura di serie B, bistrattato da chi pensa sia un passatempo per donne ignoranti, il romanzo rosa è relegato in una nicchia quasi “di vergogna”. Personalmente credo che, come in tanti altri argomenti, l’errore parta proprio dall’approccio: storia d’amore, cliché sempre uguale = lettura di basso ceto. Niente di più sbagliato, purtroppo difficile da estrapolare dalla mente di persone che fanno parte dello zoccolo duro che asserisce il peggio di questo genere. 
Soprattutto, in Italia manca la collaborazione tra scrittrici di rosa che, a differenza – ad esempio – delle americane che sono unite e compatte, spesso si screditano a vicenda, si criticano l’un l’altra invece di unirsi e alzare la bandiera “Fight for romance”. Ovviamente non tutte, sia ben chiaro, si comportano così.

Veniamo a Una moglie da conquistare, un romanzo intrigante e coinvolgente che tratta di un amore che non muore mai, un sentimento assoluto. Tu credi che possa realmente esistere?
Certo che ci credo! L’amore esiste e mi spiace sempre vedere matrimoni e rapporti che si spezzano, che naufragano. Credo che al giorno d’oggi non siamo più capaci di rinunciare. In amore c’è anche rinuncia, non è tutto rose e fiori ed è proprio questo che molti non accettano, il fatto che non sia come in un romanzo. Al primo intoppo si butta il carro all’aria invece di combattere, perché se ami davvero, la soluzione esiste sempre. 

Come sono nati i protagonisti del tuo romanzo e soprattutto quanto di Simona c’è in Blaine?
Mi piace studiare la figura maschile. In Damon c’è arroganza, ma anche disperazione: un uomo che ha sofferto, che ha commesso gravi errori e che ha fatto di tutto per redimersi, seppur ferendo la donna che aveva sposato e che, in effetti, non amava poiché imposta e poco più che bambina. È quando ritorna che si accorge di avere davanti una donna, vera, è li che l’amore fa la sua comparsa, che gli impone di combattere per lei. Damon non è un alpha, è un uomo che ha difetti e mancanze, ma capace di farsi perdonare.
Blaine… nelle mie protagonista c’è sempre molto di me. Io sono una combattiva, dura con il mondo e con me stessa. Orgogliosa, ma capace di capire quando è ora di metterlo da parte, se ne vale la pena. 

Nel libro ci sono passaggi di un erotismo acceso, molto intenso che hai saputo rendere con eleganza e stile, cosa che credo non sia affatto semplice. Ci sveli il tuo segreto?
Ti dirò subito una cosa: non amo le scene di sesso volgari, quelle che durano pagine e pagine e dove sembra di stare sul set di un film porno. NO, non fanno per me. Io scrivo da sempre erotico e mi sembra di essere anche piuttosto esplicita nelle descrizioni. Ciononostante, non mi dilungo troppo, preferisco sia la lettrice a calarsi nel pathos della descrizione, a sospirare invece di leggere tutto come fosse un dizionario di sesso. Cerco sempre di farlo con raffinatezza, nonostante non si riesca del tutto: il sesso è sesso, alla fine, ma può essere anche di classe. Se devo descriverlo in modo volgare è solo quando si tratta di una violenza o una scena particolarmente cruda. 

Scrivi romanzi ambientati nel passato, le tue ambientazioni e ricostruzioni  sono convincenti e attente. Che tipo di lavoro richiede la scrittura di un romance questo genere?
Eh, qui si va nel tecnico. Scrivere uno storico è molto impegnativo, richiede preparazione, precisione e attenzione.
Io comincio sempre un mese prima della stesura a compiere ricerche approfondite, a documentarmi, a cercare particolari e descrizioni dettagliate. 
Mi piace coinvolgere il lettore come se fosse seduto su una sedia di un set cinematográfico, inmerso nel periodo storico. Per questo mi documento con molta precisione prima di scrivere la storia. L’anacronismo non è contemplato, si deve stare molto attenti. 
Ma la soddisfazione alla fine è grande.
La mia regola è Show, D'ont Tell: mostra, non raccontare.

Simona, sei un’autrice affermata e apprezzata. Hai un consiglio per chi vorrebbe pubblicare un suo manoscritto?
Prima STUDIATE. Non ci si improvvisa in nessun campo lavorativo, quindi nemmeno in questo. 
Siate UMILI: accettate i consigli di chi ne sa più di voi (cosa che non accade quasi mai, purtroppo).
Non contate MAI su GIUDIZI DI AMICI E PARENTI: sono di parte e non vi servono a nulla. Il giudizio vero lo deve dare un esperto di scrittura.
COMINCIATE CON BREVI RACCONTI, non con un libro. 
Questo mi dispiace dirlo, ma sono una che non ha peli sulla lingua: se non conoscete la grammatica italiana, LASCIATE PERDERE. Non c’è nulla di peggio che leggere un manoscritto sgrammaticato, con tempi verbali errati, senza consecutio, buttato lì approssimativamente. La grammatica è alla base dello scritto, non si scappa. La scrittura non è per tutti.
FATE EDITARE IL VOSTRO LAVORO. Non s’invia un pasticcio a una CE, s’invia un manoscritto pulito, degno di essere letto. Questo vale anche per il Self Publishing: non riuscirete mai a farvi notare se pubblicate degli orrori perché le lettrici esperte non sono sciocche, basta leggere la trama per accorgersi di un libro buono o di una schifezza. E non vale il discorso “ma la trama è bella, io non guardo la tecnica”. Questa è una frase da ignoranti perché se fate pagare il vostro lavoro, chi paga ha diritto ad avere un prodotto di qualità. Comprereste mai in un negozio un cappotto con dei buchi pagandolo come se non li avesse? Immagino di no. 
Ricordate: è la stessa cosa…

E in un futuro la tua penna ci regalerà….
Sto lavorando al natalizio che uscirà verso metà dicembre, a un romanzo un po’ particolare e…  a un noir. 
Intanto la mia mente macina altre idee…

Bio
Simona Liubicich, felicemente sposata con Francesco e una figlia di quindici anni che studia al Liceo Artistico e all’Accademia di recitazione di Roma, vive in Liguria in un antico palazzo (si dice popolato di spettri). 
Ha intrapreso un percorso di studi di lingue straniere e in seguito un Diploma in Infermieristica Pediatrica e Neonatologica. Ama i libri, dai grandi classici ai moderni, la musica anni 80 e la buona cucina.
Nel suo ricco CV cita:
"Sfumature del deserto" Gammarò Edizioni
"Seduzione e Vendetta" Mondadori Harlequin
"Tentazione e orgoglio" Mondadori Harlequin
"Intrigo e passione" Mondadori Harlequin
"Ossessione color Cremisi" HM Mondadori
"Lo smeraldo di Londra" Harper Collins
"Un bacio sotto il vischio" SP
"La signora degli spiriti" SP
"Oltre ogni limite" SP
"Una bisbetica sotto l'albero" SP 
"Passione di mezzanotte" SP 
"Una moglie da conquistare" SP
Per Delos Books:
Autrice di   365 racconti horror Delos
      365 racconti di Natale Delos
      365 racconti sulla fine del mondo Delos
      365 storie d'amore Delos
      365 racconti per l'estate Delos
      "Il magazzino dei mondi" Delos
      "Come scrivere un romance erotico" Delos 
Ex consulente editoriale per la collana erotica Senza Sfumature di Delos Books.
Collaboratrice rivista Pink Magazine di Cinzia Giorgio.
Editor e traduttrice

SIMONA LIUBICICH REGALA A UNO DI VOI UNA COPIA DEL ROMANZO UNA MOGLIE DA CONQUISTARE IN FORMATO E-BOOK.
Come? Semplicissimo: chiedete a Simona! Rivolgete all’autrice nostra ospite le vostre domande riguardo il suo lavoro, i suoi personaggi, i suoi hobbies, insomma siate curiosi e chi proporrà la domanda più interessante e intrigante riceverà in regalo il libro. 
Inviate le vostre domande tramite il modulo di contatto del blog, cliccando sulla sezione contatti della home page.